È il quadro drammatico delineato dall’ultimo rapporto pubblicato da Reporter senza frontiere.
Secondo il dossier, quasi il 43% di questi omicidi si è verificato nella Striscia di Gaza, dove i giornalisti sono stati vittime degli scontri e del fuoco delle forze armate israeliane, facendo di questo teatro di guerra il luogo più letale per i professionisti dell’informazione nel 2025.
Il report sottolinea con forza che non si tratta di incidenti isolati, ma di uccisioni legate principalmente ai conflitti armati e alla criminalità organizzata, che insieme rappresentano circa il 79% dei casi. Le condizioni in cui operano i giornalisti nei teatri di guerra, in particolare in Medio Oriente, rendono estremamente difficile garantire sicurezza e protezione, mettendo a rischio il diritto fondamentale alla libera informazione.
La violenza contro i professionisti dei media non si limita però a Gaza. Paesi come Messico e Sudan emergono nei dati come zone ad alto rischio, soprattutto per l’attività di gruppi criminali e milizie armate che colpiscono chi cerca di documentare verità scomode.
Oltre alle uccisioni, il Report denuncia la continua repressione della libertà di stampa a livello globale, con centinaia di giornalisti detenuti o scomparsi e numerosi professionisti ostaggio in varie aree di conflitto. L’organizzazione ribadisce che queste cifre rappresentano non solo numeri, ma vite spezzate mentre si esercitava un ruolo imprescindibile per le democrazie e la trasparenza delle società.
L’appello è chiaro: è urgente rafforzare meccanismi internazionali di protezione per i giornalisti nei conflitti, monitorare e perseguire i responsabili di attacchi contro di loro, e riaffermare il valore della stampa libera come baluardo della conoscenza e della giustizia in un mondo sempre più segnato da polarizzazioni e violenze.
di Matteo Cotellessa, Giornalista professionista in Direzione Comunicazione Mediaset e cultore della materia di Diritto dell’informazione, Diritto europeo dell’informazione e Regole della Comunicazione d’impresa con il Prof. Ruben Razzante (Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano)
Diritto dell’informazione
“Diritto dell’informazione: la bussola per orientarsi tra notizie e giurisprudenza.”
Continua a seguirci!
















