Il 2026 segna una svolta nel settore industriale, anno in cui la robotica umanoide è ufficialmente entrata a far parte della realtà operativa, iniziando a sostituire il lavoro di numerose persone. Basti pensare al robot più atteso del settore, Atlas di Boston Dynamics, che non è più soltanto un’idea pensata e studiata per oltre 10 anni, ma è diventata una realtà vera e propria, una macchina concreta in grado di compiere le mansioni prima svolte da umani. Il progetto, nato nel 2013, si è evoluto in un ottimo sostituto umano, in particolare negli stabilimenti Hyundai, ed è stato progettato per essere completamente elettrico e potenziato dall’Intelligenza Artificiale, con tanto di capacità dinamiche tali da superare i lavoratori in carne ed ossa.
Grazie a movimenti fluidi e a mani dotate di sensori tattili, Atlas riesce a maneggiare oggetti sollevando grandi pesi, fino a 50 kg, arrivando ad afferrarli addirittura ad altezze che superano i 2 metri. La cosa più sorprendente è che è dotato di un sistema a doppia batteria con hot-swap autonomo, per cui, quando una batteria si scarica, il robot la sostituisce da solo in appena tre minuti. Questo gli permette di lavorare in maniera continuativa senza mai doversi fermare per alcun motivo.
Se in passato ci trovavamo di fronte a macchine pensate solo per ripetere gli stessi gesti meccanici, oggi si apre una porta verso un futuro completamente differente. Stiamo entrando a far parte di un panorama nuovo, dove la presenza dei robot umanoidi diventerà sempre più costante e quotidiana. Questi modelli, inoltre, saranno in grado di ragionare, apprendere e seguire compiti sempre più impegnativi e precisi.
F.B.
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