Google ha annunciato dodici mesi gratuiti di Google AI Plus per gli studenti, rendendo queste tecnologie più accessibili e vicine alla quotidianità scolastica. I vantaggi sono diversi: l’AI può aiutare a velocizzare alcune attività durante le lezioni, dalla ricerca di informazioni alla preparazione di materiali, fino alla possibilità di proiettare immagini, ascoltare audio o rendere più semplice la spiegazione di alcuni argomenti. Per i docenti può quindi essere un supporto utile alla didattica, senza sostituirla. Ma alle opportunità si affiancano anche nuove responsabilità. Le nuove generazioni sono cresciute in un mondo digitale e devono imparare a convivere con l’AI, conoscendone anche i limiti. La scuola e gli insegnanti hanno quindi il compito di insegnare a utilizzare questi strumenti, ma anche a verificare le informazioni e a non lasciare che la tecnologia sostituisca il proprio pensiero. Si parla così di educazione digitale: rispettare la privacy propria e degli altri, non offendere le persone online, tutelare la propria reputazione e usare Internet, social e AI con equilibrio. È importante anche riconoscere fake news e informazioni false, evitando di diffonderle. Il problema dell’uso eccessivo dello smartphone resta. Anche i genitori devono aiutare i ragazzi a usare la tecnologia responsabilmente, evitando che diventi una dipendenza o un modo per farsi svolgere ogni compito. La sfida, quindi, non è tenere l’AI fuori dalla scuola, ma imparare a utilizzarla come un’opportunità, senza smettere di pensare con la propria testa.
L.S.
Diritto dell’informazione
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