La questione riguarda il cosiddetto longevity dividend, un concetto elaborato in ambito scientifico per definire i vantaggi in termini economici e sociali associati al rallentamento del processo di invecchiamento, alla riduzione delle patologie senili e al prolungamento di una vita sana.
Prima di tutto, aumentare gli investimenti per promuovere un invecchiamento sano potrebbe compensare la perdita del PIL che ci si aspetta tra il 2025 e il 2050, restituendo fino a 0,4 punti percentuali annui. Tuttavia, è necessario sviluppare un assetto strategico di lungo periodo per raggiungere il dividendo della longevità. Il punto nevralgico della questione è diffondere una visione al cui centro vi è la medicina, come strumento per prolungare gli anni vissuti in salute: si tratta della health span.
Proprio in questo contesto si inserisce perfettamente l’Intelligenza Artificiale, che gioca un ruolo chiave. Più precisamente, algoritmi avanzati, modelli per stimare l’età biologica e soluzioni preventive personalizzate sono al centro dell’innovazione di start up e centri di ricerca. Lo scopo è quello di prevenire, intervenendo prima che sia troppo tardi, sui processi di invecchiamento.
Occorre citare, a tal proposito, anche i cosiddetti farmaci off-label, fuori indicazione: sono medicinali somministrati al di fuori delle condizioni autorizzate dagli enti predisposti. Ne sono un esempio la metformina, la rapamicina e i senolitici. Tuttavia, non vi sono ancora linee guida definite che ne legittimino l’uso: in Italia l’uso off-label è accettato solo in casistiche straordinarie. Inoltre, è necessario far riferimento anche alle app e piattaforme digitali che, attraverso il riferimento a dati biometrici, propongono analisi predittive.
Qual è il grande limite in quest’ambito? Senza dubbio, la mancanza di una regolamentazione comune e di sistemi interoperabili tra di loro. Questo è legato non solo al fatto che vi sia una sorta di vuoto normativo, ma anche alla velocità con cui avanzano i progressi nel campo della longevità.
L.V.
Diritto dell’informazione
“Diritto dell’informazione: la bussola per orientarsi tra notizie e giurisprudenza.”
Continua a seguirci!

















