L’Intelligenza Artificiale è una tecnologia rivoluzionaria che sta cambiando sempre di più anche le modalità di consumo e di generazione dei contenuti presenti sui social. L’adozione di queste tecnologie intelligenti da parte delle grandi aziende, come Meta, ha portato al potenziamento e miglioramento delle funzionalità delle piattaforme social e dell’esperienza online degli utenti, senza dimenticarsi di due concetti fondamentali: moderazione e responsabilità. Facebook e Instagram, ad esempio, si avvalgono di sistemi AI per gestire i feed, la timeline degli utenti e per personalizzare la loro esperienza, dando importanza ai contenuti che l’algoritmo ritiene possano interessare il consumatore, con il rischio di generare delle echo chamber e filter bubble.
Oltre a semplificare, automatizzare funzioni e processi richiesti da queste piattaforme e a personalizzare le esperienze di consumo, queste tecnologie vengono usate dalle aziende nella gestione delle inserzioni pubblicitarie, nel monitoraggio dei contenuti, nell’analisi dei dati, nella programmazione di post e contenuti social, nella selezione degli influencer, nel raccogliere i feedback degli utenti, nel garantire un servizio clienti attivo 24h/7 e nella rimozione di contenuti d’odio e di attività di cyberbullismo.
Tuttavia, i vantaggi dati dall’adozione di questi sistemi (come la possibilità di rendere i social media luoghi inclusivi e sicuri, automatizzare molte attività operative, stimolare la creatività, aumentare la visibilità di imprese e creator, supportare decisioni strategiche e incrementare i ricavi grazie alla maggiore personalizzazione dei contenuti) non bastano a sedare le incertezze e i rischi. Bias algoritmici che ledono l’obiettività, la diffusione della disinformazione, aumento del plagio, scarsa conformità alle normative ed errori nella moderazione dei contenuti possono danneggiare i consumatori.
Affinché si faccia un uso corretto e responsabile delle tecnologie intelligenti sui social, le aziende devono necessariamente verificare i contenuti generati dall’AI, spiegare le proprie politiche aziendali in merito all’uso di questa tecnologia e monitorare i feedback degli utenti.
C.Z.
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