L’AI non è più solamente una tecnologia ma molto di più: è un vero e proprio mezzo relazionale. Più precisamente, gli strumenti di Intelligenza Artificiale sono diventati capaci di assicurare ascolto e conforto emotivo, oltreché di cogliere i bisogni umani più profondi. Ma ancor di più queste nuove funzionalità stanno ampliando i confini di un mercato in continua espansione.
Il tutto parte dall’ondata di solitudine che sta emergendo sempre di più. I dati parlano chiaro: ogni ora circa 100 persone al mondo muoiono per motivazioni legate alla solitudine e all’isolamento. Infatti, gli studi dimostrano gli effetti disastrosi che queste dinamiche possono causare sulla salute mentale e fisica dei soggetti coinvolti.
Proprio a questo punto del processo si inserisce l’AI: la tecnologia sembra colmare il vuoto umano. L’Intelligenza Artificiale diventa un’amica digitale con cui è possibile confidarsi e interloquire. A tal proposito, sono state sviluppate applicazioni ad hoc pensate, in questa direzione, per offrire un aiuto e un sostegno concreto.
Il mercato globale non resta a guardare, ma interviene a “capofitto”: il settore degli accompagnatori virtuali di AI potrebbe raggiungere, entro il 2030, i 140 miliardi di dollari. Pertanto, stati d’animo come la solitudine o l’isolamento stanno alimentando l’economia di tutto il mondo: sono delle vere e proprie spinte all’innovazione.
Senza dubbio, il campo d’azione principale sembra essere quello dell’amore. Sono stati implementati algoritmi capaci di rispondere al desiderio di chi è stanco di sentirsi solo in amore. Ma quali sono i rischi di affidare le questioni di cuore all’AI? Sono molteplici e del tutto imprevedibili: vengono toccati ambiti che superano le stesse funzionalità dei software e delle macchine.
Si apre una nuova strada per l’economia delle emozioni: le interazioni umane sono mercificate e l’intimità viene ottimizzata. Ma ancor di più questo fenomeno non è privo di rischi: si affacciano scenari potenzialmente dannosi, come forme di dipendenza emotiva o di lesione della privacy.
L.V.
Diritto dell’informazione
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