L’AI rappresenta la via strategica per superare i limiti strutturali dei data catalog e, al contempo, per sviluppare nuove prospettive di governance dei dati. Innanzitutto, occorre definire il concetto di data catalog: si tratta di un vero e proprio inventario centralizzato dei dati che un’organizzazione raccoglie ed elabora. Dunque, questo rende a portata di mano tutte le informazioni aziendali; non senza limitazioni: a complicare il processo intervengono interfacce e ricerche poco intuitive.
Qual è il passo in avanti che si sta cercando di compiere? L’obiettivo sembra essere quello di tramutare cataloghi di dati statici in forme di ricerca “smart”. Dunque, il punto nevralgico della questione riguarda la mancanza di dinamicità nei data catalog: si tratta di “contenitori” aggiornati lentamente e manualmente o, addirittura, pieni di errori. A ciò si aggiunge il fatto che il processo di ricerca spesso risulti difficile e macchinoso, a causa di un elevato livello di tecnicità. Il tutto cosa comporta? Il rischio di una mancata valorizzazione degli asset informativi delle aziende è dietro l’angolo.
A questo punto, si inserisce perfettamente l’Intelligenza Artificiale: comporta un cambio di paradigma senza precedenti. È necessario menzionare tecnologie basate sul Natural Language Processing, sulla generative AI e sul Machine Learning. Inoltre, occorre comprendere come quest’ondata rivoluzionaria non coinvolga solo la dimensione tecnologica, ma favorisca anche lo sviluppo di nuovi strumenti strategici.
Le tre principali aree interessate da questa trasformazione sono: la data discovery, il data lineage e la ricerca avanzata. La prima consente di mappare strategicamente gli asset; la seconda monitora in modo automatizzato il percorso dei dati; la terza, grazie a interfacce semplici, consente l’esplorazione del catalogo dei dati anche agli utenti meno esperti.
Dunque, l’Intelligenza Artificiale funge da leva strategica; non solo garantisce un’ottimizzazione tecnica, ma anche una maggiore valorizzazione dei dati da parte delle grandi realtà aziendali: si tratta di un fenomeno rivoluzionario di grande portata.
L.V.
Diritto dell’informazione
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