Il rapporto tra Intelligenza Artificiale e lavoro è al centro uno dei dibattiti più accesi, alimentato da previsioni apocalittiche sulla fine dell’occupazione umana.
Si pensa che siano le professioni di minor livello ad essere a rischio, mentre il manager di turno può sentirsi al sicuro, protetto dall’altezza della casella occupata nell’organigramma e dall’importanza strategica della propria posizione. Al tempo stesso i ruoli operativi si ritengono comunemente più soggetti al “rischio AI” ovvero si pensa che basti un robot ben progettato per sostituire un operaio, o un software più o meno sofisticato al posto di un impiegato d’ordine.
Visioni apocalittiche si ascoltavano già una trentina di anni fa, con l’avvento dei personal computer e poi di Internet, ma non c’è stata una morìa di posti di lavoro. Tutt’al più questi si sono trasformati, ma non sono scomparsi.
Ebbene, la brutta notizia è che con l’AI, molto probabilmente, il meccanismo funzionerà diversamente, ma non come si pensa.
Persone come un operaio o un impiegato che “ci mettono del loro” nella mansione che svolgono; che talvolta sono capaci di non rispettare ruoli e regole se questo assicura dei vantaggi operativi per l’azienda, sempre in un contesto di legalità e sicurezza; che suggeriscono come migliorare il loro processo di lavoro difficilmente saranno sostituite da un computer. O se lo saranno il cambio sarà decisamente in perdita.
Viceversa, i dirigenti che non prendono mai iniziative; che sono preoccupati solo delle eventuali responsabilità penali e amministrative legate al loro impiego; che rifuggono ogni firma che non sia strettamente necessaria per il ruolo, quindi stabilita da legge o regolamento; la cui massima preoccupazione è non scontentare i livelli superiori e non creare nessun tipo di problemi: dunque, è molto probabile che nel giro di qualche anno possano cedere il posto ad una qualche forma di Intelligenza Artificiale, che sarà probabilmente molto più precisa di loro nell’applicare le regole scritte da qualcun altro.
Per inciso, il fatto che si possa pensare a sostituire un ruolo organizzativo con una forma di Intelligenza Artificiale dovrebbe anche far riflettere sulla vera utilità di questo modo di interpretare tali ruoli.
V.L.
Diritto dell’informazione
“Diritto dell’informazione: la bussola per orientarsi tra notizie e giurisprudenza.”
Continua a seguirci!

















