Con l’avvento e la sempre maggiore diffusione dei social il tema del cyberbullismo è diventato sempre più oggetto di leggi e iniziative.
In Italia, la Legge n. 71/2017 è stata la prima legge specifica per la prevenzione e il contrasto del cyberbullismo, soprattutto nei confronti dei minori. Introduce una definizione giuridica di cyberbullismo, obblighi per le scuole di adottare codici di comportamento e piani educativi, strumenti per chiedere la rimozione o oscuramento di contenuti dannosi dal web e misure preventive basate su educazione digitale e consapevolezza.
Questa prima legge è stata aggiornata e ampliata con la Legge n. 70/2024, che si focalizza sul contrasto sia delle forme più canoniche sia del cyberbullismo. Prevede definizioni aggiornate di condotte aggressive online, obbligo per le istituzioni scolastiche di adottare codici di prevenzione più articolati e creazione di comitati tecnici per la prevenzione e campagne informative per famiglie e scuole.
A recepire e attuare quest’ultima legge è il Decreto legislativo n. 99/2025, entrato in vigore nel luglio 2025, e fornisce strumenti più concreti per potenziare il servizio di assistenza nazionale per vittime di bullismo e cyberbullismo; rafforzare formazione del personale scolastico e monitoraggio statistico biennale del fenomeno attraverso l’ISTAT.
Per quanto riguarda l’Unione Europea non esiste ancora una legge specifica unitaria sul cyberbullismo, ma esistono normative e iniziative che incidono sul fenomeno, in particolare il Digital Services Act, che impone obblighi di moderazione dei contenuti e trasparenza alle grandi piattaforme online e favorisce la rimozione di contenuti illegali e la tutela dei minori, inclusi rischi come cyberbullismo. Altri strumenti utilizzati sono le Linee guida della Commissione europea per la protezione dei minori online, che includono misure contro contenuti dannosi come cyberbullismo.
È però in preparazione il Piano d’azione europeo contro il cyberbullismo. La Commissione europea sta elaborando un piano d’azione specifico contro il bullismo online, previsto all’inizio del 2026, con obiettivi di definire una definizione comune di cyberbullismo; rafforzare strumenti di prevenzione e protezione dei minori; sostenere Stati membri in misure educative e di supporto alle vittime.
Si sta finalmente delineando una linea comune per tutti i Paesi, con l’obiettivo di prevenire e bloccare un problema sociale sempre più diffuso.
V.L.
Diritto dell’informazione
“Diritto dell’informazione: la bussola per orientarsi tra notizie e giurisprudenza.”
Continua a seguirci!

















