sabato, 12 Settembre, 2026
Diritto Dell'informazione - Portale di Informazione
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
  • Home
  • Chi siamo
  • Diritti in Rete
    • Libertà d’informazione
    • Fake news
    • Pluralismo e concorrenza
    • Privacy
    • Diffamazione
    • Copyright
    • Tutela dei minori
  • AI
    • Normativa AI
    • Soluzioni AI
    • Etica AI
  • Pubblico e privato
    • Cittadini
    • Cronaca
    • Imprese
    • Enti pubblici
    • Scuola e università
    • Associazioni e movimenti
    • Authority
    • Ordini professionali
    • Fondazioni
    • Cybersecurity
  • Rubriche
    • L’angolo di Ruben Razzante
    • Tecnologie
    • Libri
  • Innovazione
    • Sostenibilità
    • Blockchain
  • YouTube
  • interviste
  • Ultim’ora
Morning News
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
Home Fake news

Coronavirus, si parla di pandemia, ma il problema è l'”infodemia”

by Redazione
25 Febbraio 2020
in Fake news, Informazioni sul Covid
0 0
0
Coronavirus, si parla di pandemia, ma il problema è l'”infodemia”
0
CONDIVIDI
FacebookShare on TwitterLinkedinWhatsappEmail

In queste ore di trepidante attesa per l’evoluzione del Coronavirus, accanto al rischio pandemia stiamo toccando con mano un altro pericolo, quello che potremmo definire “infodemia”, vale a dire la diffusione virale di informazioni urlate ed esagerate, capaci di provocare effetti devastanti sull’emotività, sullo stato d’animo e, conseguentemente, sui comportamenti di milioni e milioni di persone.

Nessuno conosce a fondo l’entità e la pericolosità del virus proveniente dalla Cina. Si attende con fiducia che il Coronavirus allenti la morsa e che l’allarme si ridimensioni, ma intanto le istituzioni sono corse ai ripari con tante misure di prevenzione e di contrasto per limitare al massimo i casi di contagio.

Proprio per queste ragioni stiamo vivendo uno di quei momenti cruciali della storia nei quali l’informazione deve dimostrare serietà e affidabilità e deve assolvere appieno alla sua funzione di divulgare notizie fondate, documentate, accertate e in grado di fornire all’opinione pubblica una rappresentazione il più possibile fedele dello stato delle cose, senza indulgere a sensazionalismi e spettacolarizzazioni improvvide.

Nell’era multimediale ai giornalisti è data la possibilità di dimostrare, tanto più in circostanze delicate come questa, il loro valore aggiunto, che deriva dall’applicazione dei principi deontologici dettati a garanzia del corretto esercizio del diritto di cronaca.

Si può affermare che negli ultimi giorni, accanto ad esempi di lodevole giornalismo, incentrato su puntuali e aggiornati riferimenti ai fatti di cronaca, si sono registrati casi di informazione urlata, spettacolarizzata. Una sorta di sensazionalismo terroristico, una spettacolarizzazione allarmistica fondata sull’utilizzo di un linguaggio tendenzialmente apocalittico. Non avremmo voluto leggere titoli di apertura con parole come “coprifuoco” o espressioni del tipo “Nord nella paura” o, peggio, “Come in guerra”. Per un pugno di copie in più o, con riferimento ai titoli di alcuni telegiornali, per una percentuale infinitesimale di share in più, si è sacrificato l’elemento della sobrietà e della continenza della forma espositiva, che segna un confine invalicabile tra la corretta informazione e l’informazione-spettacolo, tra il racconto della realtà e l’enfasi descrittiva.

Il giornalismo che dichiara di voler raccontare la verità e tutelare i diritti della personalità, tanto più rispetto a emergenze che hanno un impatto globale come quella sul Coronavirus, per farsi ascoltare e apprezzare dovrebbe rinunciare a sbraitare, a urlare, a spararla grossa. E dovrebbe altresì astenersi da tentazioni “professorali”, cioè dalla pretesa di pontificare e impartire lezioni di scienza, lanciando magari allarmi spropositati o, al contrario, minimizzando quelli che sono comunque rischi reali.

Est modus in rebus, verrebbe da dire con riferimento alle cronache sul Covid-19. Ma la tensione di queste ore sta facendo a pezzi ogni barriera protettiva della deontologia degli operatori dell’informazione, che con messaggi eclatanti pretendono di attribuire patenti di affidabilità a strutture sanitarie, medici, istituzioni pubbliche e private. Nulla di tutto questo ha a che fare con le regole di una buona informazione. Occorre riscoprire il valore della mediazione giornalistica, evitando di esacerbare un clima già surriscaldato. La strada maestra è mediare tra i fatti e l’opinione pubblica, senza drogare le cronache con alterazioni semantiche e sfoghi personali.

Si riscopra il valore della sobrietà e della pacatezza dei toni quando si diffondono notizie che attengono ad un bene primario come quello della salute. Sia la Carta di Perugia del 1995 che il Testo unico dei doveri del giornalista raccomandano a chi fa informazione di rifuggire da due eccessi ugualmente deprecabili: l’euforia miracolistica e l’allarmismo disfattista.

Ancor più all’epoca dei social questo valore aggiunto dell’informazione professionale può fare la differenza e segnare la vittoria del giornalismo di qualità. Sui social tutti pontificano, danno sfogo alle proprie pulsioni diffondendo contenuti non vagliati, non verificati, con post “acchiappaclic”. Ma per statuto i social non sono tenuti ad assicurare il nostro diritto ad essere informati. I giornali (anche quelli on line), le radio, le tv, vale a dire i media cosiddetti tradizionali, invece sì. E fin dai titoli e dalle anteprime devono offrire al proprio pubblico una rappresentazione equilibrata della realtà. Altrimenti poi non possono lamentarsi del fatto che sempre più gente li abbandoni perché li considera alla stregua di fonti generiche, improvvisate, non professionali.

Tags: CoronavirusFake newsInfodemia
Plugin Install : Subscribe Push Notification need OneSignal plugin to be installed.

Articoli Correlati - Articolo

EPIDEMIA DI DISINFORMAZIONE: QUASI UN ITALIANO SU DUE INGANNATO DALLE FAKE NEWS
Diritto dell'informazione

EPIDEMIA DI DISINFORMAZIONE: QUASI UN ITALIANO SU DUE INGANNATO DALLE FAKE NEWS

14 Luglio 2026
GUERRA VIRALE: L’AI INVADE I SOCIAL CON VIDEO FALSI DEL CONFLITTO
Ai

GUERRA VIRALE: L’AI INVADE I SOCIAL CON VIDEO FALSI DEL CONFLITTO

19 Marzo 2026
CENTRO UE CONTRO LE FAKE NEWS: LA NOVITA’ PER CONTRASTARLE
Authority

CENTRO UE CONTRO LE FAKE NEWS: LA NOVITA’ PER CONTRASTARLE

26 Febbraio 2026
VIDEO STORICI FALSI CON L’AI: L’ALLARME PROVENIENTE DAGLI STATI UNITI
Ai

VIDEO STORICI FALSI CON L’AI: L’ALLARME PROVENIENTE DAGLI STATI UNITI

26 Gennaio 2026
LE IMMAGINI FAKE DI MADURO CREATE CON L’AI: LA STORIA VIENE ALTERATA
Ai

LE IMMAGINI FAKE DI MADURO CREATE CON L’AI: LA STORIA VIENE ALTERATA

20 Gennaio 2026
LO SCANDALO DI DELOITTE: L’ESEMPIO CONCRETO DEI RISCHI DELL’AI
Ai

LO SCANDALO DI DELOITTE: L’ESEMPIO CONCRETO DEI RISCHI DELL’AI

30 Ottobre 2025

PORTALE SVILUPPATO DA

MyWebSolutions Web Agency

Categorie Articoli

News Popolari

È REATO PUBBLICARE FOTO DI MINORI SENZA IL CONSENSO DEI GENITORI?

È REATO PUBBLICARE FOTO DI MINORI SENZA IL CONSENSO DEI GENITORI?

27 Dicembre 2022
CHI SONO E COSA FANNO GLI INFLUENCER

CHI SONO E COSA FANNO GLI INFLUENCER

29 Novembre 2021
WHATSAPP, E-MAIL E SMS HANNO VALORE DI PROVA LEGALE

WHATSAPP, E-MAIL E SMS HANNO VALORE DI PROVA LEGALE

25 Gennaio 2023
Tutela del diritto d’autore e download di giornali e notizie

Tutela del diritto d’autore e download di giornali e notizie

17 Aprile 2020
DIFFAMAZIONE, INGIURIA E SOCIAL NETWORK

CHAT DI GRUPPO SU WHATSAPP E DIFFAMAZIONE, LA NUOVA SENTENZA DELLA CORTE DI CASSAZIONE

10 Gennaio 2023

In rilievo

STRASBURGO SI ESPRIME SUI COMMENTI SU FACEBOOK

STRASBURGO SI ESPRIME SUI COMMENTI SU FACEBOOK

27 Febbraio 2025
MULTE NOTIFICATE VIA PEC, L’INTERVENTO DEL GARANTE DELLA PRIVACY

MULTE NOTIFICATE VIA PEC, L’INTERVENTO DEL GARANTE DELLA PRIVACY

22 Marzo 2022
IL FUTURO DEL MICROCREDITO È NELLE MANI DELL’AI

IL FUTURO DEL MICROCREDITO È NELLE MANI DELL’AI

26 Febbraio 2026
PROTEGGERE I MINORI È UN DOVERE DELLE PIATTAFORME

PROTEGGERE I MINORI È UN DOVERE DELLE PIATTAFORME

28 Marzo 2024
ACQUISTA ORAACQUISTA ORAACQUISTA ORA

RR Consulting

E-mail: redazione.dirittodellin
formazione@gmail.com

Condividi sui Social

Ultimi articoli pubblicati

  • LA NUOVA FRONTIERA DELLE TRUFFE AGLI ANZIANI: COME LA TECNOLOGIA RIDEFINISCE IL RAGGIRO DIGITALE 11 Settembre 2026
  • SHARENTING: PERICOLI E INFORMAZIONI 11 Settembre 2026
  • LA GENERAZIONE DI OGGI: I RISCHI DEL MONDO DIGITALE 11 Settembre 2026

Categorie articoli

Cerca articolo per mese…

Cerca articolo per nome…

Nessun risultato
Vedi tutti i risultati

Calendario Pubblicazioni

Settembre 2026
L M M G V S D
 123456
78910111213
14151617181920
21222324252627
282930  
« Lug    
  • Privacy policy
  • Cookie Policy

© 2019 Diritto dell'informazione - P.IVA:06530190963 - Created by MyWebSolutions - Web Agency

Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
  • Home
  • Chi siamo
  • Dicono di noi
  • Authority
  • Deontologia dei giornalisti
  • Diffamazione
  • Diritto all’oblio
  • Fake news
  • Libertà d’informazione
  • Eventi
  • Tutela dei minori
  • Copyright
  • Privacy
    • Cittadini
    • Imprese

© 2019 Diritto dell'informazione - P.IVA:06530190963 - Created by MyWebSolutions - Web Agency

Area riservata ai relatori - Accedi al tuo account inserendo il tuo nome utente e la tua password...

Password dimenticata?

Fill the forms bellow to register

All fields are required. Entra

Recupera la tua password

Inserisci il tuo nome utente o indirizzo e-mail per reimpostare la password.

Entra