Ad oggi con l’intelligenza artificiale la figura dello sportivo è cambiata notevolmente, dimenticatevi il vecchio atleta che si allena solo a forza di grinta, sudore e i consigli urlati dal coach a bordo campo. Oggi, se parliamo di massimi livelli, la vera differenza la fa chi sa leggere i dati. Per i campioni del momento, la giornata tipo non comincia più solo con lo stretching, ma con l’analisi millimetrica di ogni singolo movimento del corpo.
L’intelligenza artificiale è diventata l’assistente invisibile che non perde mai un colpo. Grazie a sensori super avanzati inseriti nelle divise e nelle attrezzature, ogni scatto, salto o battito cardiaco viene tradotto in grafici e statistiche in tempo reale. Gli algoritmi calcolano il livello di fatica esatto, prevedono il rischio di infortuni prima ancora che i muscoli inizino a fare male e suggeriscono quando è il momento di spingere o di fermarsi. È una personalizzazione totale della performance che prima era semplicemente impensabile.
L.S.
Diritto dell’informazione
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