La nuova ministra nominata dal premier albanese Edi Rama apparentemente sembra essere perfetta, tuttavia non bisogna farsi ingannare dal suo volto e dai suoi abiti tradizionali. Per quanto abbia delle sembianze umane, non è altro che un sistema di AI, capace di gestire dati per generare testi in un linguaggio naturale e prendere decisioni o suggerimenti in modo autonomo. Sviluppata, in collaborazione con Microsoft e Azure, per combattere la corruzione negli appalti pubblici, il nepotismo e promuovere la trasparenza.
La corruzione è uno dei problemi che affligge da molti anni l’Albania e che sta impedendo al Paese di entrare nell’Unione europea. Diella costituisce un messaggio di modernizzazione e trasparenza verso l’UE. Infatti, la sua nomina a ministro consentirà, secondo il premier Rama, di rendere completamente pulite e digitalizzate le gare pubbliche, togliendo margine di discrezionalità ai ministri umani e avvalendosi del principio di neutralità del sistema.
Questa strategia può portare a due esiti opposti: da un lato l’Albania potrebbe diventare un modello europeo di gestione automatizzata e trasparente degli appalti; dall’altro, senza controlli indipendenti, l’AI rischia di concentrare ancora più potere nell’esecutivo, rendendo il sistema meno trasparente e più autoritario.
Inoltre, Diella non si limiterà a controllare l’intero processo degli appalti pubblici, ma estenderà le sue funzioni anche all’interno del Parlamento con i suoi “83 figli”. Questi affiancheranno ciascun deputato, informandolo di quanto accade in aula in sua assenza, realizzando briefing rapidi e suggerendo risposte rivolte agli avversari politici. Il rischio è un controllo politico dello spazio parlamentare e l’AI che svolge un ruolo di sorveglianza interna.
Tuttavia, l’opposizione albanese ha fortemente criticato Diella, in quanto ritenuta una trovata pubblicitaria e propagandistica per mostrare il nuovo volto del Paese, per presentare Rama come leader modernista, e concentrare il potere nella maggioranza. In aggiunta, viene contestata la legittimità costituzionale in quanto nella Costituzione si parla solo di ministri umani responsabili di fronte al Parlamento, mentre Diella non può essere indagata e sottoposta a voto di sfiducia personale. Altre questioni critiche riguardano il controllo democratico e la garanzia di trasparenza rispetto alle regole interne dell’algoritmo.
C.Z.
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