Ieri, 28 settembre, si è celebrata la Giornata internazionale per l’accesso universale all’informazione, un’occasione per riflettere sull’importanza di un’informazione seria, corretta e verificata.
Oggi siamo abituati a ricevere informazioni in qualsiasi momento e in modo molto veloce. Basta aprire il telefono per leggere una notizia, guardare un video o trovare un aggiornamento su quello che sta succedendo nel mondo. La digitalizzazione ha reso l’informazione più accessibile, ma allo stesso tempo ha portato anche nuove difficoltà.
Tra queste c’è la disinformazione. Online circolano ogni giorno numerose fake news e non sempre è facile capire se quello che leggiamo sia vero oppure no. Una notizia falsa può essere condivisa in pochi secondi e raggiungere moltissime persone prima ancora che qualcuno abbia verificato la sua attendibilità.
Per questo è importante non fermarsi al primo contenuto che troviamo, ma controllare sempre la fonte e capire da dove arriva una determinata informazione. Prima di condividere una notizia, bisognerebbe essere sicuri che sia corretta e che i dati riportati siano stati verificati.
Informare, infatti, significa anche avere una responsabilità nei confronti dei cittadini. Chi comunica deve cercare di presentare i fatti nel modo più chiaro e vero possibile, evitando di diffondere informazioni che possono creare confusione.
In un mondo sempre più digitale, quindi, avere accesso all’informazione non basta. È fondamentale poter contare su informazioni affidabili, perché solo una corretta informazione permette ai cittadini di comprendere ciò che accade intorno a loro.
L.S.
Diritto dell’informazione
“Diritto dell’informazione: la bussola per orientarsi tra notizie e giurisprudenza.”
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