Il mondo del cinema e dell’intrattenimento globale compie un passo ufficiale e coordinato per difendere la proprietà intellettuale e l’identità visiva dall’avanzata incontrollata dell’Intelligenza Artificiale generativa. Un gruppo di star di Hollywood di primo piano ha annunciato il lancio del primo registro pubblico per il consenso all’AI. L’iniziativa, che vede l’attrice premio Oscar Cate Blanchett nel ruolo di capofila e promotrice principale, ha immediatamente incassato l’adesione convinta di pesi massimi dell’industria cinematografica del calibro di George Clooney e Meryl Streep.
Il nucleo del progetto consiste nella creazione di un database trasparente, centralizzato e accessibile a livello globale, all’interno del quale attori, sceneggiatori e creativi possono dichiarare esplicitamente cosa le aziende tecnologiche possono o non possono fare con le loro sembianze, le loro voci e le loro performance passate. Questo strumento nasce per colmare un vuoto normativo e operativo concreto: fino ad oggi, le aziende di intelligenza artificiale hanno addestrato i propri modelli attingendo liberamente al web. Con il nuovo registro pubblico, l’industria del cinema intende imporre un argine chiaro, stabilendo che qualsiasi utilizzo digitale della persona richieda un’autorizzazione preventiva ed esplicita.
La mossa di Blanchett, Clooney e Streep segna un cambio di strategia fondamentale nella gestione dei diritti digitali. Non si tratta più di una protesta passiva o di una battaglia legale ex-post, ma di uno strumento di tutela preventiva che mira a definire nuovi standard industriali ed etici per l’era dei deepfake e della clonazione vocale. Se il registro otterrà il successo sperato, potrebbe presto trasformarsi nel punto di riferimento globale per le licenze commerciali legate all’AI, costringendo i colossi della Silicon Valley a negoziare direttamente con gli artisti e a riconoscerne il valore economico e morale.
F. T.
Diritto dell’informazione
“Diritto dell’informazione: la bussola per orientarsi tra notizie e giurisprudenza.”
Continua a seguirci!

















