Le ultime ricerche di Morgan Stanley e di Luminate (un’azienda di ricerca che monitora le classifiche americane) riportano che la musica fatta con AI sta scalando rapidamente le classifiche di ascolti e che la fascia di ascoltatori 18- 44 anni è più propensa a fruire di musica generata con l’AI.
Secondo le ricerche, la maggior parte della fruizione di questi contenuti musicali non avviene tramite le piattaforme di audio streaming, ma attraverso servizi di social media come TikTok e di streaming video come YouTube. Ma l’impatto dei brani e in alcuni casi di artisti interamente generati con l’AI si è fatto sentire anche sulle piattaforme streaming e ha suscitato nell’ultimo anno un grande interesse da parte dei media.
Le case discografiche stanno siglando accordi di licenza con le piattaforme per integrare questi soggetti in un mercato legale, etico e trasparente senza lasciarli operare come free raider. Dopo gli accordi con alcune importanti case discografiche, Udio ha negoziato un’intesa con Merlin, il più importante licensing hub per le etichette indipendenti per l’utilizzo di opere coperte da copyright per l’addestramento della propria AI, sempre basato sulla possibilità per le aziende e gli artisti di fare opt-in.
L’attenzione sui rischi connessi ad un training non autorizzato è anche il motivo dell’ultimo appello lanciato da artisti, autori e creatori di diversi settori, soprattutto della realtà statunitense, con la campagna “Stealing Isn’t Innovation” sottoscritta da 700 artisti.
I firmatari affermano che la comunità creativa americana ha un valore importante perché genera posti di lavoro e crescita, ma alcune aziende tecnologiche stanno utilizzando il lavoro dei creatori per costruire piattaforme di AI senza autorizzazione né considerazioni per le leggi sul copyright. Gli stessi firmatari hanno però elogiato altre aziende che hanno scelto un percorso responsabile per ottenere i contenuti. Di conseguenza, si può avere un’AI avanzata che garantisca i diritti dei creatori.
Il processo evolutivo dei contenuti realizzati con il contributo dell’AI prosegue senza sosta e richiede cautela e capacità di integrare questa tecnologia nel processo creativo garantendo trasparenza verso il mercato e i fan e protezione degli artisti e dei contenuti.
V.L.
Diritto dell’informazione
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