L’Italia accelera sulla governance dell’Intelligenza Artificiale, diventando la prima nazione europea a strutturare un quadro di decreti attuativi legati al regolamento UE. Oltre a definire i compiti di vigilanza distribuiti tra AgID, ACN, Garante Privacy e Banca d’Italia, il piano del Governo si configura come una vera e propria strategia industriale per sostenere un mercato nazionale che ha già toccato quota 1,8 miliardi di euro.
Il motore finanziario dell’operazione poggia sulle risorse mobilitate tramite CDP Venture Capital. Lo stanziamento complessivo prevede fino a un miliardo di euro, con trecento milioni già distribuiti a centocinquanta start-up innovative e altri cinquecento milioni programmati per il prossimo triennio.
L’ondata di innovazione modificherà radicalmente sia gli uffici pubblici sia il mondo dei professionisti. Nella Pubblica Amministrazione l’AI sarà sfruttata per velocizzare concorsi e pratiche, introducendo corsi di alfabetizzazione obbligatori per i dipendenti. Novità importanti anche per gli ordini professionali, che avranno sei mesi per aggiornare i codici deontologici. Inoltre, per evitare che i software svalutino le competenze umane, i parametri dell’equo compenso e le tariffe forensi verranno ricalibrati entro un anno in base al livello di rischio tecnologico utilizzato.
F.T.
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