L’ente delle comunicazioni inglese Ofcom ha aperto un’indagine nei confronti dell’Intelligenza Artificiale generativa Grok dopo essere stato al centro delle ultime notizie circa alcune segnalazioni di utenti che utilizzavano l’app per creare contenuti pornografici e pedopornografici.
Ciò che sorprende è la ‘nonchalance’ con cui il sistema di AI protagonista dei fatti ha portato a termine ogni richiesta senza opporsi. Questo sottolinea una grande falla nei controlli di sicurezza e nelle norme su cui Grok si fonda, facendo sprofondare con sé il padre fondatore Elon Musk.
L’Ofcom considera questa indagine una ‘priorità assoluta’. Secondo l’ente, le piattaforme devono proteggere i cittadini britannici dai contenuti che sono illegali e moralmente scorretti. L’ente ha anche dichiarato che interverrà subito se sospetta che le aziende non stiano rispettando queste regole, soprattutto quando ci sono rischi per i bambini.
L’indagine si basa sulla possibile violazione dell’Online Safety Act, una legge approvata nel 2023. Se le piattaforme la infrangono, rischiano multe fino al 10% del fatturato mondiale e nei casi più gravi è possibile richiedere al tribunale il blocco di acceso al sito per gli utenti inglesi. Liz Kendall, ministro della tecnologia, ha confermato davanti ai parlamentari che il governo sostiene pienamente il lavoro del Garante dei media, definendo i contenuti creati e diffusi da Grok come illegali, ripugnanti e offensivi.
Negli Stati Uniti pare che la situazione sia completamente capovolta e si cominci a parlare di Grok come un nuovo e fondamentale sostegno, affermando che sarà integrata prossimamente nei sistemi militari.
J. S.
Diritto dell’informazione
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