L’Intelligenza Artificiale ha ufficialmente varcato la soglia dei laboratori di ricerca per diventare uno strumento quotidiano nelle corsie d’ospedale. All’IRCCS Ospedale San Raffaele di Milano, l’AI è ormai integrata a tutti gli effetti nella pratica clinica, trasformando radicalmente il modo in cui i medici gestiscono le visite e il rapporto con i pazienti. L’obiettivo primario di questa transizione non è sostituire l’occhio del professionista, ma liberarlo dal peso della burocrazia, automatizzando la stesura della documentazione e la strutturazione dei dati clinici per restituire centralità all’ascolto e al contatto umano durante la consultazione.
Il cuore tecnologico di questa rivoluzione è S RACE, una piattaforma d’avanguardia sviluppata in stretta collaborazione con Microsoft e pienamente operativa fin dal 2024. Questo ecosistema digitale non si limita a trascrivere o catalogare informazioni, ma supporta attivamente il medico anche nella fase di follow-up (il monitoraggio successivo alla visita) attraverso l’elaborazione di modelli predittivi. Si tratta di sistemi capaci di analizzare i dati clinici per prevedere l’evoluzione di una patologia o la risposta a una terapia, offrendo uno scudo decisionale basato su evidenze matematiche avanzate.
La vera svolta del modello San Raffaele risiede tuttavia nell’approccio etico e normativo. La piattaforma è stata progettata per garantire algoritmi “spiegabili”, rifiutando la logica della scatola nera: ogni suggerimento dell’AI può essere tracciato, compreso e verificato dal personale sanitario. Validato scientificamente e pienamente conforme alle rigide normative europee sulla privacy e sulla sicurezza dei dati sanitari, questo progetto pilota traccia la rotta per la medicina del futuro, dimostrando come la tecnologia possa diventare il più potente alleato dell’empatia clinica.
F. T.
Diritto dell’informazione
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