Il mondo dei social media non è più il “Far West” dei contenuti non regolamentati, grazie a un intervento deciso dell’Autorità sui creator digitali più rilevanti. A luglio 2025, l’AGCOM ha aggiornato le linee guida introducendo un Codice di condotta specifico per gli influencer, volto a garantire la massima trasparenza nelle comunicazioni commerciali. L’obiettivo principale è combattere la pubblicità occulta e le sponsorizzazioni non dichiarate, obbligando chi produce contenuti a rendere palese ogni rapporto di natura economica con i brand, proteggendo così la buona fede dei follower.
L’attività di vigilanza si sta concentrando con particolare rigore su alcuni settori definiti “sensibili”, dove l’impatto dei messaggi degli influencer può essere più rischioso per la salute pubblica o la stabilità economica degli utenti. Si tratta nello specifico della promozione di prodotti sanitari, tabacco, nicotina e del gioco d’azzardo, aree in cui le restrizioni sono diventate molto più vincolanti. Inoltre, il monitoraggio dell’Autorità si è esteso anche alle campagne elettorali, applicando principi simili alla par condicio per garantire una corretta visibilità dei soggetti politici nei programmi diffusi tramite le piattaforme digitali.
Per assicurare che queste regole non restino solo sulla carta, l’Autorità ha intensificato i controlli sull’uso scorretto dei tool di visibilità offerti dalle piattaforme stesse. Il piano di lavoro per il 2026 prevede una serie di attività operative per verificare l’applicazione concreta del Codice di condotta da parte dei soggetti inclusi nell’apposito elenco degli influencer rilevanti. Questa azione di regolamentazione mira a professionalizzare il settore, riconoscendo il valore economico dei creator ma inserendoli in un quadro di responsabilità sociale che metta al primo posto la tutela del consumatore e il pluralismo informativo.
F.T.
Diritto dell’informazione
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