Oggi, un attacco informatico non si limita a bloccare il movimento delle merci, ma può compromettere la sicurezza pubblica e nazionale, la stabilità economica e la fiducia dei cittadini, evolvendo verso una minaccia ibrida che unisce l’intrusione digitale al furto fisico su larga scala.
Dati recenti dipingono un quadro allarmante. L’attività criminale che unisce cybercrime e furto di merci è in crescita esponenziale da mesi. L’Europa, e in particolare l’Italia, è diventata un bersaglio primario. Il nostro Paese, infatti, rappresenta oltre il 10% degli attacchi globali nel settore, ed è diventato un epicentro per ransomware, malware e per operazioni mirate al dirottamento di spedizioni.
I cybercriminali utilizzano tattiche di ingegneria sociale sempre più sofisticate. Mettono infatti in atto strategie mirate, come la pubblicazione di annunci di trasporto fraudolenti, l’inserimento in conversazioni email esistenti per iniettare contenuti dannosi e la presa di mira di entità più grandi con campagne email studiate ad hoc.
Obiettivo di queste azioni è installare trojan di accesso remoto o, più subdolamente, software legittimi di monitoraggio e gestione a distanza. I criminali possono rubare credenziali utilizzando tool, monitorare le spedizioni e, in ultima analisi, organizzare la sottrazione fisica del carico.
I cybercriminali non si limitano a spiare, ma possono manipolare attivamente le comunicazioni di spedizione, cancellare prenotazioni legittime, bloccare le notifiche ai veri autisti e persino aggiungere propri dispositivi alle centraline telefoniche per prenotare spedizioni fraudolente a proprio nome.
Le aziende del settore stanno iniziando a prendere contromisure. Tuttavia, la difesa non può basarsi solo sulla tecnologia, ma è fondamentale un approccio umanocentrico alla sicurezza, articolato su più livelli: proteggere le persone, proteggere dati e accessi, costruire una cultura della sicurezza.
Il settore dei trasporti sta entrando in un’era in cui la fiducia digitale è importante quanto la sicurezza fisica. Investire in infrastrutture resilienti e in una solida strategia di cybersecurity è investimento strategico per garantire la continuità del business e la fiducia di partner e clienti.
V.L.
Diritto dell’informazione
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