La trasformazione digitale della Pubblica Amministrazione ha migliorato l’accesso ai servizi, semplificato i processi e rafforzato il rapporto con i cittadini. Tuttavia, questa evoluzione porta con sé rischi legati alla sicurezza informatica.
Questo scenario non riguarda solo la protezione dei sistemi informativi, ma la continuità dei servizi che incidono sulla vita dei cittadini. La sicurezza informatica diventa una componente essenziale della qualità del servizio pubblico. Occorre un cambio di paradigma: si deve passare da una sicurezza reattiva a una predittiva.
La sicurezza predittiva si fonda sulla capacità di anticipare il rischio prima che si manifesti come incidente. Analizzando in tempo reale il comportamento della rete, dei dispositivi e degli utenti, è possibile individuare segnali deboli di compromissione che sfuggirebbero a controlli predefiniti.
Per una Pubblica Amministrazione, questo significa intercettare tempestivamente attività anomale che potrebbero compromettere sistemi critici, dati sensibili o servizi essenziali.
Nel contesto della sicurezza digitale a livello internazionale, l’Intelligenza Artificiale rappresenta il risultato di un percorso evolutivo partito dall’analisi comportamentale. Da anni sono stati sviluppati modelli capaci di apprendere autonomamente il “normale funzionamento” di una rete e di individuare deviazioni significative rispetto a tale comportamento.
Questi modelli si sono evoluti, affinando progressivamente la loro capacità di osservazione, interpretazione e adattamento.
Per una Pubblica Amministrazione, ciò si traduce nella disponibilità di una capacità di difesa matura, collaudata e affidabile, che non si limita a segnalare eventi anomali, ma li interpreta nel loro contesto operativo, supportando decisioni rapide, proporzionate e consapevoli anche nei momenti più critici.
La Direttiva (UE) 2022/2555 – NIS2 rafforza il principio secondo cui la sicurezza informatica è una responsabilità istituzionale. Richiede alle Pubbliche Amministrazioni di adottare misure adeguate di prevenzione, gestione del rischio, risposta agli incidenti e continuità dei servizi. La sicurezza predittiva rappresenta una risposta concreta a questi principi, traducendo gli obblighi normativi in capacità operative reali e misurabili.
La transizione dalla sicurezza reattiva a quella predittiva rappresenta un cambio di paradigma per la Pubblica Amministrazione. Non si tratta solo di difendersi dagli attacchi, ma di costruire un ecosistema digitale capace di adattarsi, reagire e continuare a funzionare anche sotto pressione.
V.L.
Diritto dell’informazione
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