La tutela dei cittadini contro l’invadenza dei call center segna un punto decisivo. Dal 19 giugno entra ufficialmente in vigore la nuova normativa che rivoluziona le regole del telemarketing, estendendo i divieti già previsti per luce e gas anche ai servizi di telefonia e internet. La novità principale consiste nell’obbligo tassativo del consenso preventivo ed esplicito da parte del consumatore per poter ricevere telefonate promozionali, messaggi o e-mail. Si tratta di una svolta attesa, pensata per mettere fine alle numerose offerte selvagge che invadono quotidianamente gli smartphone degli italiani.
Il via libera è arrivato attraverso un emendamento approvato in Commissione Finanze al Senato. Fino a oggi le aziende energetiche potevano paradossalmente continuare a contattare gli utenti per proporre contratti internet, mentre agli operatori telefonici era vietato fare il contrario. La nuova norma stabilisce che il contatto sia legittimo solo se richiesto direttamente dal cittadino o se riguarda la gestione dei clienti già acquisiti che abbiano fornito un’autorizzazione documentabile. Inoltre, per evitare l’anonimato, le chiamate dovranno arrivare da un numero unico e univoco, pena la nullità immediata dei contratti stipulati.
Nonostante il clima di sollievo espresso dalle associazioni dei consumatori, la vigilanza resta altissima. Durante i lavori in Commissione è stato infatti sventato un tentativo dell’ultimo minuto di inserire una variante che avrebbe ridotto di molto le tutele per gli utenti. Adesso la responsabilità passa ad Agcom e al Garante della Privacy, che dovranno emanare i provvedimenti attuativi per rendere la misura operativa a tutti gli effetti, nella speranza che i call center non trovino una nuova scappatoia legale.
A.C.
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