L’ingresso dirompente dei sistemi di AI e dei dati porta a riflettere sulla sostenibilità dei data center. Innanzitutto, per data center si intendono centri di elaborazione dei dati: strutture fisiche che ospitano l’infrastruttura IT necessaria per raccogliere, archiviare, elaborare o distribuire dati.
Ma a quale sfida vanno incontro? I data center si trovano, oggi più che mai, a fare i conti con la sfida della decarbonizzazione: questa deve essere raggiunta senza che venga compromesso il processo di innovazione digitale.
Occorre menzionare come gli strumenti IoT (Internet of Things), l’espansione dell’accesso a Internet e l’aumento del traffico mobile abbiano comportato un’impennata nell’utilizzo dei dati. Quello che bisogna sapere è che gli utilizzatori di Internet rappresentano circa il 68% della popolazione globale: dal 2024 al 2025 si è registrato un incremento del 3,67%.
A ciò si aggiunge il fatto che l’Intelligenza Artificiale sta attraversando un livello di crescita senza precedenti: una vera e propria ondata rivoluzionaria per i settori economici, servizi pubblici e le dinamiche sociali. Tuttavia, questa forza trasformativa porta interrogarsi su tematiche come la sostenibilità ambientale ed energetica.
Il punto nevralgico della questione è che l’Italia si trova a un bivio: da un lato, il Paese deve accelerare verso l’AI per non perdere competitività; dall’altro, deve sottostare a vincoli strategici nell’ambito della transizione energetica. In questa direzione, occorre ripensare all’AI come vera e propria risorsa strategica.
Ma quali possono essere i benefici dell’AI per il settore energetico? È necessario valutarne l’impatto considerando tre ambiti differenti. Nelle reti elettriche, l’AI facilita la previsione di domanda/offerta e l’integrazione potenziale delle fonti rinnovabili. Invece, nell’oil&gas può garantire una riduzione degli errori di previsione del 25% ed evitare 2 Mt di emissioni di metano all’anno. Ma gli sviluppi più interessanti si verificano nel settore idrico, dove l’accuratezza del rilevamento delle perdite può raggiungere il 99,79%.
È necessario che le opportunità legate all’uso dell’AI siano gestite da una regia di governance competente e pro-attiva: in questo modo il paese può rendere l’AI un motore di crescita sostenibile.
L.V.
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