Il primo passo verso la libertà di informazione avvenne nel 1644 con la pubblicazione del trattato “Aeropagitica” di John Milton. Il tono usato da Milton è polemico, lo scrittore inglese difese, infatti, la libertà di stampa contro la censura preventiva in Inghilterra. Sempre in Inghilterra fu emanato nel 1689 il “Bill of Rights”, in cui si limitava il potere monarchico e si rafforzavano la libertà civili, creando le basi per la libertà di espressione.
Un altro importante punto di svolta avvenne nel 1789, in piena Rivoluzione Francese: venne firmata la Dichiarazione dei diritti dell’uomo e del cittadino, in particolare l’Articolo 11 sottolineava che la libera comunicazione delle idee e delle opinioni è uno dei diritti più preziosi dell’uomo.
Sempre alla fine del ‘700, in particolare nel 1791, negli Stati Uniti venne approvato il Primo Emendamento della Costituzione, in cui si tutelava esplicitamente libertà di parola, stampa e informazione.
Al termine del Secondo conflitto mondiale si ricominciò a parlare di libertà di informazione, il ricordo dei regimi autoritari e totalitari sorti negli anni ’20 e ’30 era ancora vivo: nel 1948 venne emanata Dichiarazione Universale dei Diritti Umani da parte dell’ONU. A soffermarsi sulla libertà di informazione è l’Articolo 19, che garantisce il diritto alla libertà di opinione ed espressione, incluso il diritto di cercare e diffondere informazioni.
Nel 1950 venne firmata la Convenzione Europea dei Diritti dell’Uomo (CEDU). Il tema della libertà di informazione è affrontato dall’Articolo 10, che sancisce la libertà di espressione, garantisce a ogni persona il diritto di opinione, di ricevere e comunicare informazioni e idee senza ingerenze statali. L’Articolo protegge anche la libertà di stampa e di radiodiffusione.
La strada che ha portato alla libertà di informazione è stata lunga e tortuosa. L’intento di ogni iniziativa è stato però comune: evitare che gli organi di potere intaccassero un diritto fondamentale come quello dell’espressione.
V.L.
Diritto dell’informazione
“Diritto dell’informazione: la bussola per orientarsi tra notizie e giurisprudenza.”
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