La diffusione delle nuove tecnologie è ormai irrefrenabile: non solo sta profondamente trasformando la nostra vita quotidiana e professionale, ma anche le attività sportive più amate al mondo, come lo sci alpino. L’utilizzo di strumenti tecnologicamente avanzati consente di migliorare la sicurezza delle piste e quella degli sciatori, e le Olimpiadi Invernali Milano-Cortina 2026 rappresenteranno senza dubbio un’importante vetrina per le applicazioni tecnologiche in questo campo.
Per molti operatori siamo entrati nell’era delle “funivie intelligenti”, grazie all’integrazione sempre più crescente dei sistemi di Intelligenza Artificiale che consente di aumentare il livello di sicurezza delle infrastrutture sciistiche, individuando attraverso telecamere e algoritmi potenziali anomalie. Inoltre, la possibilità di pianificare la gestione dei consumi grazie all’AI costituisce un importante vantaggio per salvaguardare l’ambiente. A tal proposito, l’azienda Sisag AG ha sviluppato un software in grado di prevedere i flussi turistici, permettendo di avere stime accurate sul fabbisogno necessario e ridurre gli sprechi.
Ad affiancare l’AI ci sono i droni, il cui utilizzo consente di avere una copertura completa per la sorveglianza del territorio, soprattutto delle zone impervie e dei pendii. Il comprensorio sciistico giapponese Nozawa Onsen sito è dotato di droni in grado di adattarsi a qualsiasi temperatura e di mappare in 3D il territorio per individuare irregolarità, e verificare la stabilità delle funi di sicurezza.
Oltre all’individuazione dei pericoli presenti sul territorio, per limitare il rischio di incidenti e infortuni è necessario fornire agli sciatori delle attrezzature adeguate, che ad oggi assumono caratteri “ibridi”. Tra i sistemi più efficaci in commercio vi sono l’airbag D-Air Ski2 Evo, che si gonfia automaticamente quando i sensori superano la soglia prefissata che determina un’ anomalia; gli sci da carving, che permettono movimenti stabili e flessibili, eliminando il contro-fle; gli scarponi, che si indossano agevolmente come sneakers attraverso un gancio a doppia leva alla base del gambetto; la maschera con doppio schermo, che migliora la visibilità nelle giornate di sole e negli ambienti con scarsa visibilità; il casco, che attraverso la combinazione di tecnologie Mips e Recco, riduce i rischi di trauma cranici e consente di localizzare lo sciatore sepolto sotto la neve.
C.Z.
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