I data center, infrastrutture spesso invisibili agli occhi dei cittadini, sono cruciali per il funzionamento della società contemporanea. La trasformazione digitale e la diffusione dell’AI hanno accelerato la domanda di potenza di calcolo e di capacità di archiviazione.
Questa crescita non è priva di conseguenze. I data center sono strutture energivore, con consumi rilevanti e una forte impronta urbanistica. I data center, quindi, non sono solo poli tecnologici, ma elementi integrati e sostenibili del tessuto urbano.
L’ingresso dei data center in ambito urbano apre però una nuova stagione di sfide progettuali. Gli edge data center impongono di ripensare strumenti urbanistici, criteri di zoning e standard edilizi.
Il nodo della sostenibilità rimane centrale. I data center possono consumare una certa quantità di acqua per dissipare il calore prodotto dai server, ma la situazione è più complessa di quanto sembri. Prediligere soluzioni di raffreddamento a circuito chiuso rispetto a sistemi evaporativi comporta un consumo di minori quantità di acqua per compensare eventuali perdite
La riqualificazione delle aree industriali dismesse rappresenta un’opportunità particolarmente rilevante per lo sviluppo di nuovi data center, in quanto consente di coniugare crescita infrastrutturale e sostenibilità territoriale. Il riutilizzo di tali aree consente di limitare il consumo di nuovo suolo e di evitare ulteriore cementificazione, valorizzando allo stesso tempo contesti già serviti da infrastrutture energetiche, viarie e di rete.
Sul fronte energetico, l’inserimento dei data center nel contesto urbano implica una stretta collaborazione con le reti energetiche esistenti. Sta crescendo l’interesse verso il riutilizzo del calore prodotto dai data center per alimentare reti di teleriscaldamento a beneficio di residenze, uffici e spazi pubblici, con un conseguente risparmio energetico per le comunità circostanti.
I data center sono spesso descritti come “fabbriche invisibili”, ma il loro impatto sul futuro delle città è tutt’altro che irrilevante. Decideranno il livello di competitività dei territori, la capacità di attrarre investimenti, la qualità dei servizi digitali offerti ai cittadini. Saranno inoltre un banco di prova della capacità di coniugare sviluppo tecnologico, sostenibilità ambientale e qualità urbana.
V.L.
Diritto dell’informazione
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