L’Intelligenza artificiale si prepara a diventare una presenza sempre più concreta nelle scuole italiane. Da una parte prende il via in Friuli Venezia Giulia un progetto rivolto ai bambini della scuola primaria, dall’altra il Governo punta a sostenere la diffusione di queste tecnologie attraverso un investimento nazionale destinato agli istituti scolastici.
L’iniziativa “Esploratori Digitali” coinvolgerà gli alunni delle scuole elementari con attività pensate per avvicinarli all’intelligenza artificiale in modo graduale e consapevole. L’obiettivo non è insegnare a utilizzare strumenti tecnologici, ma sviluppare competenze critiche, favorendo la comprensione del funzionamento dell’IA, delle sue opportunità e dei suoi limiti. Il percorso sarà accompagnato anche dalla formazione degli insegnanti e da un coinvolgimento delle famiglie, così da costruire un approccio condiviso all’educazione digitale.
Finora Esploratori Digitali ha coinvolto 1.813 studenti, 775 genitori e 221 docenti, raggiungendo 128 scuole e 117 classi. L’obiettivo dichiarato è arrivare a 200 scuole primarie entro il 2027, rafforzando il percorso di educazione digitale rivolto all’intera comunità scolastica. I numeri confermano che l’intelligenza artificiale è già entrata nella quotidianità degli studenti. Secondo le rilevazioni del progetto Esploratori Digitali, il 52% dei bambini delle scuole elementari ha già utilizzato strumenti di IA, mentre alle scuole medie la percentuale cresce ulteriormente, confermando come l’esposizione aumenti con l’età. Proprio questi dati hanno spinto i promotori del progetto a introdurre dal prossimo anno scolastico un percorso specifico dedicato all’educazione all’intelligenza artificiale, rivolto non solo agli alunni ma anche ai genitori.
La sperimentazione regionale si inserisce in un quadro più ampio. Il Consiglio dei ministri ha infatti approvato un decreto-legge che stanzia 100 milioni di euro per sostenere l’introduzione dell’intelligenza artificiale nella scuola. Le risorse saranno destinate a progetti didattici, alla formazione del personale e allo sviluppo di strumenti in grado di integrare le nuove tecnologie nelle attività educative.
Il progetto della regione Friuli e il piano nazionale vanno nella stessa direzione: preparare scuole, insegnanti e studenti a un uso consapevole dell’intelligenza artificiale, trasformando una tecnologia già presente nella vita quotidiana dei ragazzi in un’opportunità educativa, senza sostituire il ruolo centrale della didattica e dei docenti.
di Matteo Cotellessa, Giornalista professionista in Direzione Comunicazione Mediaset e cultore della materia di Diritto dell’informazione, Diritto europeo dell’informazione e Regole della Comunicazione d’impresa con il Prof. Ruben Razzante (Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano)
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