Ci sono molti modi per dimostrare l’efficacia di un prodotto tecnologico, ma usarlo per finanziare la propria azienda è senza dubbio il più audace. È ciò che ha fatto Lyzr, startup newyorkese specializzata nello sviluppo di intelligenza artificiale per le imprese. Per gestire il suo round di finanziamento di Serie B, con un obiettivo di 100 milioni di dollari, l’azienda ha deciso di affidarsi al proprio agente AI, “SivaClaw”. I risultati comunicati sono sorprendenti: l’algoritmo ha risposto in totale autonomia alle domande di oltre 130 potenziali investitori, ha redatto decine di documenti informativi e ha persino monitorato quali slide della presentazione ufficiale attirassero maggiormente l’attenzione.
L’operazione, che punta a una valutazione complessiva della società di circa 500 milioni di dollari, ha già raccolto manifestazioni di interesse per 400 milioni, attirando fondi della Silicon Valley, investitori mediorientali e In-Q-Tel, il veicolo di investimento delle agenzie di intelligence statunitensi. Come confermato da Nishant Rao, partner di Avataar Venture Partners, l’interazione con l’agente AI ha accelerato notevolmente le fasi iniziali della valutazione del fondo, velocizzando un processo che di solito richiede mesi e lunghi viaggi per i fondatori.
Tuttavia, l’esperimento impone una certa cautela. Le trattative più delicate e le decisioni finali sono rimaste nelle mani umane, confermando che l’AI non è ancora pronta a gestire completamente le complesse analisi di due diligence. Inoltre, sebbene le cifre siano promettenti, l’operazione finanziaria non risulta ancora ufficialmente chiusa e nessun investitore ha confermato pubblicamente l’entità degli importi impegnati.
A.C.
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