Il settore delle comunicazioni elettroniche in Italia mostra segnali di forte dinamismo, con un valore complessivo stimato a 29,5 miliardi di euro alla fine del 2025. Questa crescita, pari al 4,5% rispetto all’anno precedente, è trainata quasi interamente dai costanti investimenti sulla rete fissa, che ha visto le proprie risorse aumentare del 20% rispetto al 2021. Al contrario, la rete mobile registra una lieve contrazione dei ricavi, scesi sotto gli 11 miliardi di euro, a causa della forte pressione competitiva sui prezzi che rende difficile per gli operatori comprimere ulteriormente i margini di profitto.
Il vero salto di qualità riguarda l’infrastruttura: la copertura in fibra ottica (FTTH) ha raggiunto il 77,6% delle famiglie italiane, segnando un incremento di quasi sette punti percentuali in un solo anno. La sfida si è ora spostata nelle cosiddette “aree grigie”, dove si concentra quasi la metà della crescita annua, mentre le zone più isolate presentano ancora margini di saturazione. In questo contesto, gli operatori stanno evolvendo il proprio ruolo, trasformandosi da semplici fornitori di connettività in veri e propri hub di servizi digitali integrati, che spaziano dal Cloud Computing all’intelligenza artificiale.
Parallelamente allo sviluppo tecnico, l’Autorità ha ridefinito il quadro regolamentare dell’accesso alla rete fissa, tenendo conto del nuovo ruolo di FiberCop come operatore attivo esclusivamente all’ingrosso. L’obiettivo dichiarato è garantire condizioni economiche trasparenti e non discriminatorie, favorendo la concorrenza anche nelle aree dove un tempo vigevano regole preventive più rigide. Resta centrale l’impegno istituzionale verso il recepimento del Digital Networks Act, che mira a consolidare a livello europeo la disciplina di un settore sempre più strategico per l’economia nazionale.
F.T.
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