Gli Uffici dedicati alla tutela della proprietà intellettuale hanno da tempo implementato l’uso dell’Intelligenza Artificiale, per migliorare i servizi offerti agli utenti e per incrementare l’efficienza dei propri esaminatori. Per gli esaminatori, l’uso dell’AI è di inestimabile valore nella ricerca di dati e precedenti giurisprudenziali ma rappresenta un supporto al processo decisionale e non una guida. Pertanto, l’adozione di un segno distintivo senza le opportune verifiche di registrazione è estremamente rischiosa: il deposito di un marchio che sia privo dei necessari requisiti avrà come conseguenza il rigetto dello stesso a seguito dell’esame formale condotto dagli Uffici competenti.
Il Parlamento e il Consiglio Europeo hanno inoltre emanato il 13 giugno 2024 il Regolamento (UE) 2024/1689 che stabilisce regole armonizzate sull’AI e modifica i regolamenti allo scopo di migliorare il funzionamento del mercato interno istituendo un quadro giuridico uniforme in particolare per quanto riguarda lo sviluppo, l’immissione sul mercato, la messa in servizio e l’uso di sistemi di Intelligenza Artificiale in conformità dei valori dell’Unione.
Infine, nel mese di novembre 2025, l’EUIPO (Ufficio dell’Unione Europea per la libertà intellettuale) ha lanciato un nuovo strumento di pre-valutazione, Early TM Screening, progettato per agevolare imprese, imprenditori e professionisti nella preparazione delle domande di marchio dell’Unione Europea. Lo strumento analizza il segno proposto e segnala immediatamente potenziali problematiche.
In ambito nazionale italiano, la legge del 23 settembre 2025 n. 132 in materia di Intelligenza Artificiale stabilisce linee guida per la ricerca, la sperimentazione, lo sviluppo, l’adozione e l’applicazione di sistemi e modelli di AI. La legge regola l’utilizzo dei sistemi di Intelligenza Artificiale nell’esercizio dell’attività professionale intellettuale, stabilendone l’utilizzo strumentale e di supporto con obbligo di comunicare al soggetto destinatario della prestazione intellettuale informazioni relative ai sistemi di AI utilizzati dal professionista.
L’Intelligenza Artificiale ha messo a disposizione degli utenti e dei professionisti del settore strumenti utilissimi di semplificazione, che vanno tuttavia utilizzati adeguatamente e integrati dalla componente umana, che deve rimanere centrale e non delegare le sue funzioni al semplice prodotto di un algoritmo.
V.L.
Diritto dell’informazione
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