E così la generazione Z, soprattutto nella fascia tra i 18 e i 29 anni, sembra guardare con interesse a oggetti che appartengono a un’altra epoca.
Smartphone sempre più costosi, cuffie, smartwatch e dispositivi che cambiano ogni pochi anni. La tecnologia fa ormai parte della nostra quotidianità, ma per molti giovani il suo prezzo inizia a diventare un problema.
Cellulari di vecchia generazione, macchine fotografiche digitali, lettori musicali e console per videogiochi del passato tornano a suscitare curiosità. Non sono necessariamente prodotti più utili o più comodi, ma hanno qualcosa che i dispositivi moderni sembrano aver perso: la semplicità.
Un cellulare con le sole funzioni essenziali, per esempio, permette di telefonare e mandare messaggi senza avere davanti un’infinità di notifiche. Una vecchia fotocamera può invece riportare l’attenzione sul momento che si sta vivendo, senza pensare subito a pubblicare una foto sui social.
Molti ragazzi non sono cresciuti negli anni delle vecchie console o dei telefoni con i tasti, eppure ne subiscono il fascino.
Forse non si tratta di voler tornare completamente al passato. Più semplicemente, alcuni giovani stanno riscoprendo il valore di oggetti meno complicati, anche perché la tecnologia più recente può essere costosa. In un mondo sempre più digitale, scegliere qualcosa di più semplice può diventare anche un modo per rallentare e vivere meglio.
L.S.
Diritto dell’informazione
“Diritto dell’informazione: la bussola per orientarsi tra notizie e giurisprudenza.”
Continua a seguirci!

















