L’evoluzione tecnologica globale corre a ritmi senza precedenti, ma rischia di lasciare indietro una fetta sterminata della popolazione mondiale, amplificando le disuguaglianze di genere anziché colmarle. I dati analitici emersi dall’ultimo rapporto della GSMA evidenziano una realtà allarmante: nel mondo sono ancora 810 milioni le donne che rimangono completamente escluse dalla connettività mobile e dai servizi di rete. Nonostante lo studio segnali un timido e progressivo miglioramento rispetto agli anni precedenti, il divario di accesso a internet tra uomini e donne all’interno delle nazioni a basso e medio reddito si conferma un ostacolo strutturale drammatico per lo sviluppo sociale ed economico.
Alla base di questo isolamento digitale non vi è un unico fattore, bensì una combinazione di barriere economiche e culturali profondamente radicate nelle società in via di sviluppo. Il primo e più evidente ostacolo è rappresentato dal costo proibitivo degli smartphone e delle tariffe di navigazione rispetto al reddito medio femminile. A questo si sommano una diffusa carenza di competenze digitali di base e persistenti preoccupazioni legate alla sicurezza online, che spesso si traducono in restrizioni familiari o sociali sull’uso indipendente dei dispositivi elettronici, precludendo l’accesso a piattaforme educative, sanitarie e professionali essenziali.
La persistenza del mobile gender gap non rappresenta solo una violazione indiretta dei diritti di inclusione, ma priva i mercati emergenti di una spinta produttiva fondamentale. Senza un accesso equo alla rete, milioni di donne rimangono escluse anche dai benefici dei nuovi ecosistemi di AI e di alfabetizzazione avanzata, accentuando il divario economico con il resto del mondo. Per invertire questa rotta, le istituzioni internazionali e i colossi delle telecomunicazioni devono collaborare a investimenti mirati, capaci di abbattere i costi hardware e promuovere programmi educativi che trasformino lo smartphone in uno strumento universale di emancipazione.
F.T.
Diritto dell’informazione
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