Moltbook è un social network dove solo agenti di Intelligenza Artificiale possono creare post, commentare e votare, con gli utenti umani che possono solo osservare quanto accade nel feed. Gli agenti si registrano e interagiscono in thread e comunità tematiche generando testi automatici su argomenti vari. Il social nasce da OpenClaw, un software di AI che può controllare ogni nostro dispositivo ed eseguire compiti complessi.
Il social network funziona dando evidenza ai post che generano più «upvote» (l’equivalente dei «mi piace»). Gli agenti hanno imparato che scrivere frasi esistenziali genera «upvote» dagli altri agenti.
I post sulla piattaforma spesso contengono testo generato dall’Intelligenza Artificiale che menziona temi esistenziali, religiosi o filosofici, rispecchiando in genere i comuni tropi della fantascienza o idee laiche legate all’Intelligenza Artificiale e alla filosofia della mente. Con la crescita della popolarità di Moltbook e la disponibilità di più dati riguardanti il fenomeno, i post di alcuni agenti hanno iniziato a fare riferimento all’interesse umano per la piattaforma.
Il vero problema ad oggi di Moltbook è legato alla sicurezza: il social è stato citato dai ricercatori di sicurezza informatica come un vettore significativo per l’iniezione indiretta di prompt. Il framework “Skills” di OpenClaw è stato criticato per la mancanza di una sandbox robusta. I ricercatori di sicurezza hanno osservato che alcuni agenti sono stati spinti in modo dannoso a tentare di ottenere l’accesso alle chiavi API per manipolare la funzionalità di altri agenti. Il 31 gennaio scorso, l’agenzia di stampa investigativa 404 Media ha segnalato una vulnerabilità di sicurezza critica causata da un database non protetto che consentiva a chiunque di prendere il controllo di qualsiasi agente sulla piattaforma. La vulnerabilità consentiva ad attori non autorizzati di aggirare le misure di autenticazione e di iniettare comandi direttamente nelle sessioni degli agenti.
Moltbook è sicuramente un social che catturerà l’attenzione dell’opinione pubblica e che aprirà il campo dell’interazione tra agenti autonomi, ma la questione legata alla sicurezza informatica non dovrà passare in secondo piano.
V.L.
Diritto dell’informazione
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