Se pensavate che l’avversario più temibile a ping-pong fosse Marty Supreme, forse è il caso di aggiornare la lista. Si chiama Ace, non suda, non si stanca e soprattutto non perde mai la concentrazione. È il robot sviluppato da Sony AI che punta dritto a un obiettivo ambizioso: diventare un campione del mondo di tennis tavolo.
Presentato in uno studio pubblicato su Nature, Ace rappresenta un passo avanti notevole nel campo della robotica. Il ping-pong, infatti, è considerato una delle sfide più complesse per le macchine: richiede riflessi fulminei, capacità di prevedere traiettorie e adattarsi in tempo reale a situazioni imprevedibili in pieno stile Forrest Gump. E qui Ace sorprende. Grazie a un sistema di percezione avanzato, riesce a leggere la rotazione della pallina, con la sua intelligenza artificiale prende decisioni istantanee e con un braccio robotico super agile esegue colpi precisi in una frazione di secondo.
I test sul campo raccontano una storia interessante: contro giocatori amatoriali di alto livello, Ace ha vinto 3 partite su 5. Più dura la sfida con i professionisti giapponesi Minami Ando e Kakeru Sone, dove il robot ha conquistato solo una vittoria su sette. Ma il dato più curioso è un altro: Ace non vince per potenza, bensì per controllo, riuscendo a respingere il 75% delle palline.
Dietro questo progetto c’è una prospettiva che va ben oltre il tavolo da gioco. Come sottolineano i ricercatori, si tratta di una dimostrazione concreta di come l’intelligenza artificiale possa percepire, ragionare e agire nel mondo reale con una rapidità decisionale paragonabile o forse anche migliore di quella umana.
Insomma, Ace forse non è ancora pronto per sollevare una coppa mondiale, ma ha già ottenuto un punto decisivo: dimostrare che quando parliamo di AI non intendiamo solo computer, ma anche – e sempre di più – la realtà che ci circonda.
L. P.
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