Polisophia si configura come una rete in continua evoluzione che va oltre il modello classico del think tank, trasformandosi in un attivatore di competenze e visioni. È uno spazio generativo, in cui idee, esperienze e saperi multidisciplinari si intrecciano per produrre impatto concreto. Attraverso il confronto aperto, l’approccio trasversale e l’incontro tra ambiti differenti, Polisophia mira a guidare percorsi di innovazione responsabile, affiancando imprese e decisori pubblici nelle scelte strategiche legate alla regolazione e all’adozione consapevole delle tecnologie emergenti.
La presentazione del volume si è inserita nell’ambito dell’evento “L’Intelligenza Artificiale e le nuove frontiere dell’Innovazione Responsabile. Un dialogo tra Istituzioni, Università e Industria per lo sviluppo del Sistema Paese”, che ha inteso promuovere un confronto di alto profilo sui temi dell’innovazione, della ricerca e della governance dell’Intelligenza Artificiale.
Ad aprire i lavori sono stati i saluti istituzionali di Claudio Rinaldi (Direttore della Gazzetta di Parma), Caterina Bonetti (Assessora ai Servizi Educativi e alla Transizione Digitale del Comune di Parma), Elena Mazzoni (Assessora all’Agenda digitale, Legalità, Contrasto alla povertà della Regione Emilia-Romagna), Paolo Martelli (Rettore dell’Università di Parma) e Ruben Razzante, Fondatore di Polisophia e Professore di Diritto dell’informazione all’Università Cattolica di Milano.
È seguito un focus su “Innovazione e ricerca nel settore farmaceutico” con Marcello Cattani, Presidente Farmindustria, intervistato da Claudio Rinaldi, Direttore Gazzetta di Parma. Successivamente i lavori sono stati coordinati dal giornalista della Gazzetta di Parma Luca Molinari.
La mattinata, coordinata da Luca Molinari (Giornalista Gazzetta di Parma), è proseguita con un panel dedicato a “Etica, diritto e libertà d’impresa nell’era dell’AI”, che ha visto confrontarsi Cristina Mazza (Direttore Ascom Parma Confcommercio), Antonio D’Aloia (Professore ordinario di Diritto costituzionale), Stefano Bianchi (Managing Partner Pavia e Ansaldo Studio Legale). Polisophia rappresenta così una community nazionale, in grado di aggregare personalità e visioni provenienti da territori e ambiti disciplinari differenti. Solo attraverso una rete stabile e strutturata si può accompagnare il Paese verso un’innovazione responsabile, consapevole e orientata al bene comune, trasformando il confronto in proposte concrete e in linee guida utili per chi è chiamato a decidere e ad agire.
L’evento è rientrato tra le attività formative particolari di cui alla tabella 1, lett. p del Regolamento FPC dei dottori commercialisti e degli esperti contabili. Per gli avvocati, invece, erano previsti due crediti formativi, mentre per i giornalisti tre crediti.
Successivamente il dibattito si è concentrato su “Le sfide dell’AI per la formazione e le professioni” con Silvestro Ramunno (Presidente dell’Ordine dei Giornalisti dell’Emilia-Romagna), e Sergio Vazzoler (Co-founder, Partner e Dir. strategie e relazioni istituzionali Amapola) e Andrea Belli (Relazioni esterne Gruppo Barilla).
La presentazione ufficiale del volume ha visto gli interventi di Laura Cavalli (Centro Studi Centromarca), Davide Zanon (CODICI Lombardia) e Andrea Prati (Prorettore con delega ai Sistemi informativi, all’innovazione e al PNRR). Ha introdotto e coordinato il dibattito sui temi del libro il curatore Ruben Razzante.
Le conclusioni sono state affidate a Simone Baglioni, Prorettore con delega alla didattica.
L’iniziativa ha rappresentato un’importante occasione di dialogo tra istituzioni, mondo accademico, professioni e imprese per approfondire opportunità, rischi e responsabilità connesse allo sviluppo dell’Intelligenza Artificiale, promuovendo una visione condivisa e sostenibile dell’innovazione al servizio del Paese.
“L’Intelligenza Artificiale – ha commentato il Rettore dell’Università di Parma Paolo Martelli – rappresenta una delle sfide più complesse e una delle più straordinarie opportunità per il nostro tempo. È una tecnologia abilitante, trasversale, destinata a trasformare in profondità tutti i settori del sapere, dell’economia e del vivere sociale. In questo scenario l’Università ha una responsabilità cruciale: contribuire allo sviluppo dell’AI non solo dal punto di vista tecnologico ma anche etico, giuridico, filosofico e sociale, in primis proprio perché quello che serve, e per cui occorre impegnarsi, è un’innovazione responsabile, come giustamente suggerisce il titolo del convegno. Ben vengano dunque opportunità come questa, che sono state occasioni di riflessione e di confronto allargato che guardano al presente ma anche al futuro prossimo”.
“Il volume Il pendolo dell’algoritmo – ha dichiarato Ruben Razzante, fondatore di Polisophia e curatore del volume – è nato dall’esigenza di voler promuovere uno sguardo multidisciplinare sull’Intelligenza Artificiale, superando approcci settoriali e frammentati. L’AI non è solo una questione tecnologica, è una trasformazione culturale, giuridica, economica e sociale che richiede il contributo integrato di competenze diverse. Con Il pendolo dell’algoritmo abbiamo voluto offrire una piattaforma di riflessione condivisa, capace di mettere in dialogo accademici, professionisti, imprese e istituzioni. L’obiettivo è far crescere Polisophia come una community nazionale, in grado di aggregare personalità e visioni provenienti da territori e ambiti disciplinari differenti. Solo attraverso una rete stabile e strutturata possiamo accompagnare il Paese verso un’innovazione responsabile, consapevole e orientata al bene comune, trasformando il confronto in proposte concrete e in linee guida utili per chi è chiamato a decidere e ad agire”.
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