Nel mondo sanitario il Regolamento europeo in materia di protezione dei dati personali (Regolamento (UE) 2016/679, GDPR) assume un’importanza ancora maggiore. I diritti e le libertà fondamentali delle persone fisiche devono essere protetti soprattutto se in gioco vi è la sfera più intima e personale.
Ma che cosa si intende per dati personali? Si tratta di informazioni che possono rivelare lo stato di salute del soggetto: per questo motivo, rientrano nella definizione di “dati particolari” riportati nell’art. 9 del GDPR. Pertanto, il legislatore europeo ha previsto una tutela specifica e rafforzata degli stessi, anche a causa dell’aumento dei rischi per i diritti e le libertà della persona coinvolta. I dati sanitari comprendono informazioni specifiche relative alla salute fisica o mentale, alle diagnosi e alle cure ricevute.
Dunque, a differenza dei dati ordinari, è necessario che venga assicurato un sistema di tutela senza precedenti. Ma quali sarebbero le conseguenze se questo non fosse perseguito? Si verificherebbero fenomeni altamente discriminatori e importanti danni reputazionali: per questo motivo la legge impone tutele specifiche.
Occorre analizzare il quadro normativo di riferimento: per la gestione dei dati sanitari, oltre al regolamento europeo, assume un valore strategico anche il Codice della privacy. Questo garantisce un trattamento sicuro dei dati, anche attraverso la richiesta del consenso dell’interessato. Oltre a ciò, è fondamentale il ruolo dell’autorità Garante per la protezione dei dati personali. Il tutto si basa su una responsabilizzazione del titolare del trattamento, secondo il concetto di accountability. Pertanto, il Garante privacy è fondamentale per emanare linee guida e principi da seguire per applicare la normativa.
Quali sono gli obblighi specifici per strutture e professionisti? Occorre specificare come il consenso dell’interessato non sia necessario se il trattamento dei dati personali si verifica per “finalità di cura”; invece, rimane obbligatorio in situazioni specifiche, come la consultazione del fascicolo sanitario elettronico e la consegna dei referti online.
Dunque, in un ambito così delicato, è necessario garantire trasparenza e protezione del dato: la riservatezza deve essere la linea guida da seguire.
L.V.
Diritto dell’informazione
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