L’Unione europea interviene nel dibattito sulla tutela dei minori online e punta sulla concretezza, presentando uno strumento innovativo: una nuova app per la verifica dell’età, pensata per rendere più sicuro l’accesso alle piattaforme digitali. In un contesto in cui social media sono sempre più presenti nella vita quotidiana, Bruxelles prova a bilanciare innovazione, sicurezza e privacy.
«La nostra app per la verifica dell’età è tecnicamente pronta e presto sarà a disposizione dei cittadini», ha annunciato la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen, spiegando che consentirà agli utenti di dimostrare la propria età “proprio come i negozi chiedono un documento di identità a chi acquista bevande alcoliche”. Il sistema, configurabile tramite carta d’identità o passaporto, permetterà di accedere ai servizi online senza condividere ulteriori dati personali. «È completamente anonimo. Gli utenti non possono essere tracciati», ha sottolineato von der Leyen.
Anche Henna Virkkunen, vicepresidente esecutiva della Commissione europea per la sovranità tecnologica, ha evidenziato la necessità di una soluzione comune: «Abbiamo bisogno di un approccio strutturato per assicurare un’unica soluzione per l’Ue». L’obiettivo è evitare sistemi frammentati e garantire standard uniformi in tutti gli Stati membri.
L’iniziativa si inserisce in un dibattito globale sempre più acceso sull’impatto dei social sui giovani. «Spetta ai genitori crescere i propri figli, non alle piattaforme», ha aggiunto von der Leyen, richiamando l’attenzione sui rischi di dipendenza e di gravi problemi psichici.
La nuova app rappresenta così un passo concreto verso una regolamentazione più efficace, nel tentativo di rendere il mondo digitale un ambiente più sicuro, senza rinunciare alla tutela della privacy e delle libertà individuali.
L. P.
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