Essere adolescenti oggi significa anche vivere una parte della propria vita attraverso uno schermo. Telefono e social sono presenti nelle amicizie, nelle relazioni e nella quotidianità. Se da una parte permettono di comunicare e sentirsi vicini agli altri, dall’altra possono diventare anche luoghi in cui nascono problemi, esclusioni e situazioni di violenza.
Dietro alcuni episodi di violenza tra ragazzi possono esserci fragilità, problemi familiari, amicizie sbagliate, relazioni difficili o il bisogno di sentirsi accettati. L’adolescenza è un periodo in cui si cerca di capire chi si è e quale posto si vuole avere nel gruppo. Sentirsi soli o esclusi può rendere più facile lasciarsi influenzare dagli altri.
Il problema diventa ancora più delicato quando entra in gioco il mondo online. Un ragazzo può essere insultato, criticato o escluso attraverso social e chat. Anche un episodio di violenza può essere filmato e condiviso, raggiungendo in poco tempo moltissime persone. Quelle immagini possono diventare difficili da cancellare e continuare a circolare anche dopo molto tempo.
Per questo è importante che i ragazzi abbiano anche spazi lontani dallo schermo: uscire, giocare, incontrare gli amici e vivere momenti semplici senza dover fotografare o registrare tutto. Una volta era normale andare a cercare gli amici sotto casa o sentirli chiamare dalla finestra. Oggi le esperienze vengono invece sempre accompagnate da un telefono. Questo non significa che la tecnologia sia negativa o renda automaticamente violenti. Il problema riguarda anche solitudine, fragilità e influenza del gruppo. Famiglia e scuola devono quindi ascoltare i ragazzi, parlare con loro e aiutarli a costruire relazioni sane, anche fuori dalla rete.
L.S.
Diritto dell’informazione
“Diritto dell’informazione: la bussola per orientarsi tra notizie e giurisprudenza.”
Continua a seguirci!

















