Quante volte ci è capitato di prendere il telefono per pochi minuti e ritrovarci ancora davanti allo schermo dopo un’ora? Un video dopo l’altro, una storia da guardare, un messaggio a cui rispondere. E così una parte della giornata passa quasi senza accorgercene.
Può succedere anche di iniziare a scriversi con qualcuno la sera e continuare la conversazione fino alle cinque del mattino, anche quando sappiamo che il giorno dopo dovremo alzarci presto. All’inizio può sembrare solo un’abitudine, ma quando diventa difficile staccarsi dal telefono può trasformarsi in qualcosa di più serio come una dipendenza.
Lo stesso può accadere con i videogiochi. Giocare può essere un modo per divertirsi e passare il tempo, ma per alcune persone può diventare difficile smettere, fino a trascurare il sonno, lo studio, il lavoro o i rapporti veri con gli altri.
Per questo oggi si parla sempre più di dipendenze legate a smartphone, social e videogiochi. Non significa che usare spesso il telefono voglia dire essere dipendenti, ma è importante capire quando l’utilizzo comincia a condizionare la vita quotidiana.
In questi casi esistono anche percorsi di cura ambulatoriali, dove la persona può essere aiutata a comprendere il proprio rapporto con la tecnologia e a ritrovare un equilibrio.
L.S.
Diritto dell’informazione
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