Nel mondo contemporaneo, le persone vivono due vite parallele: una offline e una online, importanti in egual misura. Questo binomio caratterizza la società: tra notifiche, social network e algoritmi che orientano le nostre scelte, il confine tra vita reale e vita digitale si fa sempre più sottile, fino a diventare impercettibile. E’ in questo scenario che si inserisce “Vite digitali. Storie, domande e strumenti per restare umani” di Gigio Rancilio, un libro che indaga rischi, opportunità e trasformazioni culturali che la tecnologia ha introdotto e introduce ogni giorno nella società odierna.
Il saggio affronta il tema del cambiamento della nostra comunità nell’era digitale. Partendo da spunti di attualità, racconti e domande stimolanti, l’autore esplora come Internet, social media e nuovi dispositivi stiano modificando un po’ alla volta il modo in cui comunichiamo, intrecciamo legami e percepiamo noi stessi e ciò che ci circonda.
Il progetto nasce dallo sviluppo di una rubrica curata sulle pagine di “Avvenire”, quotidiano per cui Rancilio ha scritto: l’autore ha raccolto i nuclei più significativi di queste riflessioni, organizzandoli per tematiche e affiancandoli poi a testi inediti. Nel libro trovano spazio molti temi attuali: l’influenza dei social network sulle relazioni personali, il problema della disinformazione e delle fake news, il rapporto tra giovani e tecnologia e il ruolo sempre più importante dell’intelligenza artificiale. Il tutto è trattato non con un tono allarmistico, ma piuttosto con lo scopo di comprendere come utilizzare gli strumenti digitali in modo più consapevole. La tecnologia non viene presentata come un nemico, ma come una realtà con cui dobbiamo imparare a convivere.
Lo stile è chiaro, diretto e accessibile, capace di coinvolgere sia chi ha molta familiarità con l’argomento sia chi vi si avvicina con un pizzico di curiosità. Le storie raccontate aiutano il lettore a riconoscere situazioni della propria vita quotidiana, rendendo la lettura ancora più significativa. Nel complesso, Vite digitali è un libro che invita a guardare la tecnologia con occhi più coscienti: non offre risposte definitive, ma pone le domande giuste, quelle che aiutano a capire meglio il nostro tempo.
E la fine della lettura lascia una pillola: in un mondo sempre più connesso e dominato dagli algoritmi, la sfida più importante non è diventare più digitali, ma restare profondamente umani.
L. P.
Diritto dell’informazione
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