Un nuovo progetto si sta facendo strada in Cambogia: il National internet gateway (Nig). Non si tratta di una vera e propria muraglia ma di qualcosa che supera la realtà materiale e si trasferisce in quella virtuale, una muraglia innalzata su algoritmi, server e cavi che possa fare da barriera a tutto ciò che di negativo viene condiviso sul web.
L’obiettivo del National internet gateway era qualcosa già nato nel 2021 e che dopo un periodo di fermo, riprende a tutta forza oggi con la creazione di una costruzione attraverso la quale possa passare il traffico di internet. Uno scanner per i contenuti che vengono ammessi nel territorio virtuale asiatico.
Il progetto è stato inserito in un documento ufficiale del Ministero della Pianificazione con data maggio 2025. In particolare nel documento viene dichiarato che il controllo della rete sia affidato all’azienda statale ‘Telecom Cambodia’ con la collaborazione del ministero delle Poste e delle Telecomunicazioni. Ogni rete dovrà prima passare per la registrazione in un gateway in cui inserirà le sue generalità e informazioni. L’accettazione, che avviene nell’arco di un anno, se rifiutata porterà alla sospensione delle licenze operative e anche alla sospensione dei conti bancari.
Un vero e proprio imbuto digitale che fa discutere molto: da un lato sembra un’iniziativa data per il benessere della popolazione, per garantire l’ordine sociale, la moralità, le tradizioni e i costumi ma dall’altro lato, potrebbe essere un ennesimo tentativo di sorveglianza estrema travestita da moralismo.
J. S.
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