Secondo i risultati della survey, il 77,5% degli studenti dichiara di sentirsi dipendente dai dispositivi digitali. Nel dettaglio, il 41,8% parla di una dipendenza moderata; il 33,3% di una dipendenza lieve; una quota più ridotta riconosce una forma grave; solo il 22,5% afferma di non sentirsi dipendente. Il dato è in crescita rispetto all’anno precedente, quando la percentuale di dipendenza si attestava al 72,6%.
Nonostante questa consapevolezza, la capacità di ridurre il tempo online appare limitata. Tra i ragazzi che dichiarano di aver provato a diminuire l’uso dei dispositivi, solo il 23,3% ritiene di esserci riuscito.
Alla percezione di dipendenza si affianca una crescente attenzione agli effetti sul benessere. Alla domanda sull’impatto del digitale sulla salute, il 91% degli studenti riconosce una correlazione; il 72,2% ritiene che l’effetto riguardi sia la salute mentale sia quella fisica; il 15% indica solo la salute mentale; il 4,1% solo quella fisica, mentre l’8,7% non rileva alcun impatto.
Le conseguenze citate includono difficoltà di attenzione, alterazioni del sonno, problemi posturali, affaticamento visivo e disagio psicologico.
I dati mostrano anche un aumento del tempo trascorso online in fasce orarie tradizionalmente dedicate ad altre attività. Cresce in modo significativo la navigazione tra le 13.00 e le 19.00 e continua ad aumentare anche l’utilizzo serale tra le 19.00 e le 23.00. Secondo l’Osservatorio, questo spostamento incide su momenti legati allo studio, alle relazioni e al riposo.
Alla domanda su come ci si senta stando online, il 57% degli studenti risponde “bene”. Chi si colloca nella risposta “né bene né male” raggiunge il 31%.
Per l’Osservatorio, questo dato segnala una progressiva normalizzazione dell’esperienza digitale: Internet non è più percepito come uno spazio che genera emozioni specifiche, ma come un ambiente costante e dato per scontato.
L’Osservatorio sottolinea infine come l’elevata percezione di dipendenza e l’attenzione agli effetti sulla salute indichino una richiesta di supporto educativo, richiamando poi il tema del tempo dedicato a scuola e in famiglia all’educazione digitale e ricordando l’impegno dell’associazione nella promozione di un uso consapevole del web.
V.L.
Diritto dell’informazione
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