San Francesco di Sales nato nel 1567 in Francia, è stato vescovo di Ginevra, Dottore della Chiesa e un grande maestro di fede cristiana. Cresciuto con una solida formazione culturale e teologica , si distinse per le sue spiccate doti comunicative accompagnate da una grande gentilezza d’animo. Ha saputo trasmettere concetti della fede e il mistero della spiritualità in modo chiaro e accessibile a molti senza trascurarne la potenza.
Francesco è stato il primogenito di una famiglia nobile savoiarda. Il padre desiderava per lui una carriera giuridica e così frequentò l’Università di Padova. Durante il suo percorso formativo decise di diventare sacerdote e intraprendere il cammino della fede. Venne ordinato il 18 dicembre del 1593 dedicandosi alla predicazione del vangelo con un metodo nuovo, quello del dialogo e invitando i fedeli ad essere partecipi e attivi nella comunità. Nel 1665 è stato proclamato Santo da Papa Alessandro VII ed è ancora oggi riconosciuto come uno dei dottori della Chiesa Cattolica.
San Francesco è ritenuto una delle figure fondamentali della spiritualità moderna. Ha lasciato un segno profondo non solo nel Grand Siècle francese ma all’intero panorama religioso europeo del Seicento. Vescovo di grande santità fu profondamente affascinato della bontà e dalla bellezza di Dio che cercò di trasmettere attraverso un approccio riformatore e profondamente umano. Oltre al ruolo di santo patrono Francesco viene ricordato anche per aver scritto diverse opere spirituali importanti e per aver seguito la stampa cattolica di quel tempo. Sostenitore dell’umanesimo devoto e promotore dell’unità ecclesiale e attento alla dignità e alla sensibilità femminile si distinse anche come scrittore e instancabile comunicatore. Durante il suo mandato conquistò diversi fedeli trattando dell’amore di Dio e di come questo fosse ben collegato alla vita Cattolica. Proprio da questa convinzione che si portò fino alla fine nacque il suo libro ‘Introduzione alla vita devota’ trattando il tema del cammino di fede guidato dall’attrazione di un amore profondo e autentico per Dio.
Morì nel 1622 e fu immediatamente oggetto di venerazione, il suo corpo venne poi traferito ad Annecy ed esposto nella basilica della Visitazione nei pressi della città.
J. S.
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