Il tema della protezione dei minori online è sempre più al centro delle agende politiche internazionali e spinge i giganti della tecnologia ad aggiornare i propri sistemi. Durante la recente Worldwide Developers Conference (WWDC), Apple ha confermato il proprio impegno su questo fronte, annunciando miglioramenti ai loro sistemi dedicati alla sicurezza dei minori. Le novità, in arrivo in autunno con le prossime versioni dei sistemi operativi (inclusi iOS e macOS), puntano a dare ai genitori un controllo più semplice, diretto e flessibile sulla vita digitale dei figli.
Il cuore di queste tutele rimane l’account per i minori, obbligatorio sotto i 13 anni, che attiva in automatico dei blocchi in base all’età dell’utente. Tra le novità principali spicca Ask to Browse: un filtro che obbliga i ragazzi a ottenere il via libera dei genitori prima di poter visitare nuovi siti web.
Anche la gestione del tempo trascorso davanti allo schermo diventa più flessibile con Time Allowances: sarà possibile impostare limiti giornalieri per intere categorie di app (come giochi o social network) e bloccarne l’uso in momenti specifici della giornata, ad esempio durante la scuola o i pasti. Inoltre, la funzione Communication Safety viene ampliata: oltre a oscurare le immagini di nudità su Messaggi e FaceTime, bloccherà anche i contenuti violenti, analizzando i dati direttamente sul dispositivo per tutelare la privacy degli utenti.
Queste implementazioni arrivano in una fase in cui le regole sulla sicurezza digitale sono sempre più severe a livello globale. Negli Stati Uniti avanzano proposte di legge stringenti come il KOSA (Kids Online Safety Act), mentre nel Regno Unito l’Online Safety Act impone nuove responsabilità alle piattaforme. Anche in Italia e in Europa aumentano le iniziative: dai recenti interventi dell’Agcom per limitare l’accesso ai siti per adulti, ai tavoli di lavoro dell’Unione Europea per sviluppare sistemi efficaci di verifica dell’età.
A. C.
Diritto dell’informazione
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