Quante volte in un giorno ti capita di ricevere chiamate da numeri sconosciuti? E’ un problema sempre più frequente negli ultimi anni: provenienti dall’estero, sono spesso generate da sistemi automatici e call center che utilizzano tecniche di falsificazione del numero chiamante e, ovviamente, arrivano sempre nei momenti meno opportuni.
Nel tentativo di porre un freno al fenomeno, l’Agcom (Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni) ha introdotto con la delibera 106/25/CONS e con la successiva integrazione 271/25/CONS nuove misure e precauzioni per rinforzare i sistemi di blocco delle chiamate sospette.
Tra tutte le novità messe in atto, l’ anti-spoofing è la più rilevante e consiste nel bloccare automaticamente le chiamate provenienti dall’estero che utilizzano numerazioni italiane per aumentare la probabilità che l’utente risponda (tecnica dello spoofing). Il piano è diventato operativo in due tempi e ha mostrato, sin dai primi giorni, milioni di telefonate bloccate. Il compito degli operatori infatti è quello di verificare la coerenza tra il numero e la reale provenienza della chiamata in modo tale da creare una sorta di sistema filtro che intrappola il problema all’origine.
Per aumentare la protezione, alcuni gestori hanno iniziato ad offrire strumenti di blocco volontario delle chiamate provenienti dall’estero, un esempio è Stop Spam che può essere configurato a piacimento di chi ne usufruisce. In questo caso il blocco può essere totale o parziale in base alle aree geografiche, ai contatti salvati in rubrica o a determinati Stati.
In Italia le app anti-spam sono efficaci, ma solo se affiancate ad altri tre elementi: il Registro pubblico delle opposizioni, i filtri automatici degli operatori e opzioni di blocco su smartphone. E inoltre è da considerare che prima di scaricare una app aggiuntiva, conviene fare uso di ciò che il nostro dispositivo già ci offre a seconda che sia Iphone o Android.
Tuttavia i sistemi di blocco delle chiamate internazionali sollevano un problema di equilibrio tra la protezione dagli abusi e il diritto a ricevere comunicazioni legittime: alcune chiamate dall’estero sono infatti fondamentali per motivi personali, lavorativi e istituzionali. Un blocco indiscriminato rischierebbe quindi di impedire contatti utili o urgenti. Per questo si adottano soluzioni di filtraggio selettivo che permettono agli utenti di autorizzare eccezioni.
Le misure introdotte rappresentano un intervento necessario in un contesto sempre più esposto ad abusi, ma non risolvono in modo definitivo il problema. La protezione efficace passa da un sistema integrato in cui tecnologia, regolazione e scelte degli utenti devono convivere. Resta aperta la questione di come garantire sicurezza senza compromettere la circolazione legittima delle comunicazioni.
L. P.
Diritto dell’informazione
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