Durante l’adolescenza, i ragazzi iniziano a cercare maggiore indipendenza e a costruire uno spazio personale sempre più distante da quello della famiglia. Possono avere segreti, non raccontare tutto ciò che fanno e desiderare una maggiore privacy. Di fronte a questi cambiamenti, può capitare che un genitore si chieda se sia successo qualcosa, soprattutto quando nota comportamenti diversi dal solito.
A rendere ancora più difficile questa situazione sono gli smartphone. Il telefonino è ormai una parte importante della quotidianità degli adolescenti e ha modificato anche il modo di vivere gli spazi familiari. Sono sempre più frequenti le situazioni in cui i ragazzi trascorrono molto tempo chiusi in camera con il cellulare, comunicando con altre persone, utilizzando i social network o guardando contenuti che i genitori non conoscono.
Questo non significa che ogni comportamento debba essere visto con preoccupazione. Allo stesso tempo, lasciare ai ragazzi i propri spazi non significa smettere di interessarsi alla loro vita. Conoscere le amicizie, osservare eventuali cambiamenti e mantenere un dialogo aperto permette ai genitori di essere presenti senza trasformare la quotidianità in un controllo continuo.
La privacy, quindi, diventa parte della crescita, mentre la presenza dei genitori resta fondamentale. Un rapporto basato sulla fiducia può permettere agli adolescenti di sentirsi liberi, sapendo di poter parlare con la propria famiglia quando si presenta una difficoltà.
L.S.
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