Durante un evento sul ruolo dell’Intelligenza Artificiale per il Metaverso, Zuckerberg ha annunciato il nuovo progetto Meta, CAIRaoke, che mira a creare un traduttore universale grazie a cui nel Metaverso ognuno parlerà la propria lingua ma tutti saranno in grado di comprendere gli altri.
Il CEO di Meta ha definito CAIRaoke “un modello neurale completamente end-to-end per la costruzione di assistenti sui device”.
Meta sta lavorando a un traduttore universale istantaneo, parola per parola, per realizzare traduzioni in tempo reale basate sull’AI; l’obiettivo si declina nei progetti No language left behind e Universal Speech Translator.
Meta sta lavorando a un’intelligenza artificiale in grado di interpretare e prevedere i tipi di interazioni che si potranno verificare nel metaverso, lavorando sull’ apprendimento automatico. L’Ai riceverebbe quindi dati grezzi invece che essere addestrata su molti dati pre-classificati, un’operazione oggi abituale per i sistemi di intelligenza artificiale, che può essere anche molto lunga oltre che complessa. Per raggiungere questo obiettivo, ha detto Zuckerberg, Meta ha riunito un consorzio globale di 13 università e laboratori per lavorare sul più grande set di dati egocentrici. Il progetto è chiamato Ego4D.
Meta afferma che sebbene le lingue parlate più comunemente (inglese, mandarino e spagnolo) siano ben gestite dagli attuali sistemi di traduzione, circa il 20% della popolazione mondiale non parla le lingue coperte da questi sistemi.