venerdì, 14 Agosto, 2026
Diritto Dell'informazione - Portale di Informazione
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
  • Home
  • Chi siamo
  • Diritti in Rete
    • Libertà d’informazione
    • Fake news
    • Pluralismo e concorrenza
    • Privacy
    • Diffamazione
    • Copyright
    • Tutela dei minori
  • AI
    • Normativa AI
    • Soluzioni AI
    • Etica AI
  • Pubblico e privato
    • Cittadini
    • Cronaca
    • Imprese
    • Enti pubblici
    • Scuola e università
    • Associazioni e movimenti
    • Authority
    • Ordini professionali
    • Fondazioni
    • Cybersecurity
  • Rubriche
    • L’angolo di Ruben Razzante
    • Tecnologie
    • Libri
  • Innovazione
    • Sostenibilità
    • Blockchain
  • YouTube
  • interviste
  • Ultim’ora
Morning News
Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
Home Privacy

PRIVACY, CONSERVAZIONE DEI DATI NEI CASI DI REATI GRAVI

La Corte Ue ha affermato l’illegittimità di una legge nazionale che consente la memorizzazione generalizzata e preventiva dei dati sul traffico e sulla localizzazione nelle comunicazioni elettroniche

by Redazione
28 Aprile 2022
in Privacy
0 0
0
PRIVACY, CONSERVAZIONE DEI DATI NEI CASI DI REATI GRAVI

internet communication design, vector illustration eps10 graphic

0
CONDIVIDI
FacebookShare on TwitterLinkedinWhatsappEmail

La Corte di giustizia europea ha confermato che non è lecita la conservazione preventiva, generalizzata e indifferenziata, per finalità di lotta ai reati gravi, dei dati relativi al traffico e all’ubicazione delle persone raccolti dai cellulari. Tuttavia, le autorità nazionali possono disporre di misure mirate ma solo con l’autorizzazione del giudice.

La Corte di giustizia si è così espressa nella Sentenza della causa C-140/20 in merito al caso di G.D. che, nel marzo 2015, è stato condannato all’ergastolo per l’omicidio di una donna in Irlanda. La vicenda riguardava il ricorso dell’imputato che riteneva violati i propri diritti fondamentali riconosciuti dalla Carta Ue in ragione di indagini fondate su dati ricavabili dalle comunicazioni elettroniche illegittimamente conservate in maniera indifferenziata e generalizzata, al di là di fattispecie che compromettano la sicurezza nazionale. Nell’appello presentato contro la sua condanna dinanzi alla Corte d’appello d’Irlanda, l’interessato ha contestato al giudice di primo grado di avere erroneamente ammesso come elementi di prova i dati relativi al traffico e i dati relativi all’ubicazione afferenti a chiamate telefoniche.

In parallelo, il condannato ha intentato un’azione civile presso l’Alta Corte d’Irlanda, sostenendo l’invalidità della legge irlandese del 2011, che disciplina la conservazione di tali dati e l’accesso agli stessi, per violazione dei diritti conferiti ai singoli dalle norme Ue. Con decisione del 6 dicembre 2018, l’Alta Corte ha accolto l’argomento e lo Stato irlandese ha impugnato tale declaratoria di illegittimità dinanzi alla Corte suprema d’Irlanda, che ha a sua volta rinviato la causa alla corte di giustizia dell’Ue.

In questa vicenda la Corte ha confermato che la direttiva del 2006 relativa alla vita privata e alle comunicazioni elettroniche non si limita a disciplinare le garanzie dirette a prevenire gli abusi in caso di accesso, ma stabilisce di fatto un divieto della memorizzazione dei dati relativi al traffico e all’ubicazione.

Sebbene la direttiva relativa alla vita privata e alle comunicazioni elettroniche consenta agli Stati membri di limitare tali diritti e obblighi per finalità di lotta ai reati, queste limitazioni devono rispettare il principio di proporzionalità delle misure rispetto all’obiettivo perseguito.

L’obiettivo della lotta alla criminalità grave, per quanto fondamentale, non può di per sé giustificare il fatto che una misura di conservazione generalizzata e indifferenziata sia considerata necessaria.

Nel precisare l’obiettivo che legittima l’accesso a tali dati generalizzati la Corte precisa che la lotta ai crimini gravi non può essere equiparata a una minaccia per la sicurezza nazionale reale e attuale o prevedibile, in grado di giustificare una misura di conservazione generalizzata e indifferenziata dei dati relativi al traffico e all’ubicazione degli utenti delle comunicazioni elettroniche. Tale “minaccia”, che giustifica una tale misura, deve distinguersi per i suoi caratteri di gravità e specificità delle circostanze di un rischio generale e permanente alla sicurezza pubblica.

Infine, la Corte rileva che la direttiva non osta a che le autorità nazionali competenti dispongano di una misura di conservazione rapida fin dal momento in cui tali autorità possono avviare un’indagine relativa a una minaccia grave per la sicurezza pubblica o a un eventuale atto di criminalità grave.

Una misura di questo tipo può essere estesa ai dati relativi al traffico e all’ubicazione afferenti a persone diverse da quelle sospettate di avere progettato o commesso un reato grave o un attentato alla sicurezza nazionale, purché tali dati possano contribuire, sulla base di elementi oggettivi e non discriminatori, all’accertamento di un siffatto reato o attentato alla sicurezza nazionale.

La Corte di giustizia Europea respinge l’argomento secondo il quale le autorità nazionali competenti dovrebbero poter accedere, ai fini della lotta alla criminalità grave, ai dati relativi al traffico e ai dati relativi all’ubicazione conservati in modo generalizzato e indifferenziato, conformemente alla sua giurisprudenza, per fronteggiare una grave minaccia per la sicurezza nazionale che si riveli reale e attuale o prevedibile.

Inoltre, ha ribadito che l’accesso da parte delle autorità nazionali competenti ai dati conservati non può essere deciso da un funzionario di polizia, ma deve essere subordinato ad un controllo preventivo effettuato da un giudice o da un organo amministrativo indipendente. Un funzionario di polizia “non è un giudice e non presenta tutte le garanzie d’indipendenza e di imparzialità richieste per poter essere qualificato come organo amministrativo indipendente”.

Tags: conservazione datiCorte di giustizia UePrivacyreati gravi
Plugin Install : Subscribe Push Notification need OneSignal plugin to be installed.

Articoli Correlati - Articolo

IL GARANTE AGGIORNA LA PRIVACY A SCUOLA: STRETTA SU CHAT, FOTO, SMARTPHONE E AI
Garante Privacy

IL GARANTE AGGIORNA LA PRIVACY A SCUOLA: STRETTA SU CHAT, FOTO, SMARTPHONE E AI

28 Luglio 2026
STOP AI VIDEO INVISIBILI: INSTAGRAM BANDISCE I FILMATI RUBATI CON GLI OCCHIALI SMART META
Instagram

STOP AI VIDEO INVISIBILI: INSTAGRAM BANDISCE I FILMATI RUBATI CON GLI OCCHIALI SMART META

27 Luglio 2026
SVOLTA OPENAI: ARRIVA JALAPEÑO, IL PRIMO CHIP PROPRIETARIO PER SFIDARE IL PREDOMINIO DI NVIDIA
Ai

SVOLTA OPENAI: ARRIVA JALAPEÑO, IL PRIMO CHIP PROPRIETARIO PER SFIDARE IL PREDOMINIO DI NVIDIA

3 Luglio 2026
SVOLTA WHATSAPP: ARRIVANO GLI USERNAME AL POSTO DEL NUMERO DI TELEFONO
Ai

SVOLTA WHATSAPP: ARRIVANO GLI USERNAME AL POSTO DEL NUMERO DI TELEFONO

2 Luglio 2026
CYBERATTACCO A TRENITALIA: VIOLATI I DATI PERSONALI DI MOLTI PASSEGGERI
Phishing

CYBERATTACCO A TRENITALIA: VIOLATI I DATI PERSONALI DI MOLTI PASSEGGERI

2 Luglio 2026
STRETTA SULL’ANONIMATO PER CLAUDE: ANTHROPIC INTRODUCE LA VERIFICA CON DOCUMENTO
Ai

STRETTA SULL’ANONIMATO PER CLAUDE: ANTHROPIC INTRODUCE LA VERIFICA CON DOCUMENTO

25 Giugno 2026

PORTALE SVILUPPATO DA

MyWebSolutions Web Agency

Categorie Articoli

News Popolari

È REATO PUBBLICARE FOTO DI MINORI SENZA IL CONSENSO DEI GENITORI?

È REATO PUBBLICARE FOTO DI MINORI SENZA IL CONSENSO DEI GENITORI?

27 Dicembre 2022
CHI SONO E COSA FANNO GLI INFLUENCER

CHI SONO E COSA FANNO GLI INFLUENCER

29 Novembre 2021
WHATSAPP, E-MAIL E SMS HANNO VALORE DI PROVA LEGALE

WHATSAPP, E-MAIL E SMS HANNO VALORE DI PROVA LEGALE

25 Gennaio 2023
Tutela del diritto d’autore e download di giornali e notizie

Tutela del diritto d’autore e download di giornali e notizie

17 Aprile 2020
DIFFAMAZIONE, INGIURIA E SOCIAL NETWORK

CHAT DI GRUPPO SU WHATSAPP E DIFFAMAZIONE, LA NUOVA SENTENZA DELLA CORTE DI CASSAZIONE

10 Gennaio 2023

In rilievo

PAGOPA E SERVIZI A CITTADINI ED ENTI PUBBLICI: LE NUOVE SFIDE PER IL SISTEMA BANCARIO

PAGOPA E SERVIZI A CITTADINI ED ENTI PUBBLICI: LE NUOVE SFIDE PER IL SISTEMA BANCARIO

17 Aprile 2023
CRESCE IL MERCATO ICT NELLA SANITÀ, + 11% RISPETTO ALL’ANNO PRECEDENTE

CRESCE IL MERCATO ICT NELLA SANITÀ, + 11% RISPETTO ALL’ANNO PRECEDENTE

23 Novembre 2023
PARENTAL CONTROL, LA DECISIONE DEL PARLAMENTO

PARENTAL CONTROL, LA DECISIONE DEL PARLAMENTO

7 Novembre 2023

VENERDI’ IN BIBLIOTECA CON IL PROF. RUBEN RAZZANTE

10 Giugno 2022
ACQUISTA ORAACQUISTA ORAACQUISTA ORA

RR Consulting

E-mail: redazione.dirittodellin
formazione@gmail.com

Condividi sui Social

Ultimi articoli pubblicati

  • BUONE VACANZE AI NOSTRI AFFEZIONATI LETTORI! 31 Luglio 2026
  • SICUREZZA STRADALE E MONITORAGGIO ALGORITMICO: SULLA FI-PI-LI PARTE IL TEST DELLE TELECAMERE INTELLIGENTI 30 Luglio 2026
  • DOPPIO PROFILO SULLO STESSO SMARTPHONE: COME GESTIRE DUE ACCOUNT WHATSAPP SENZA COMPLICAZIONI 30 Luglio 2026

Categorie articoli

Cerca articolo per mese…

Cerca articolo per nome…

Nessun risultato
Vedi tutti i risultati

Calendario Pubblicazioni

Agosto 2026
L M M G V S D
 12
3456789
10111213141516
17181920212223
24252627282930
31  
« Lug    
  • Privacy policy
  • Cookie Policy

© 2019 Diritto dell'informazione - P.IVA:06530190963 - Created by MyWebSolutions - Web Agency

Nessun risultato
Vedi tutti i risultati
  • Home
  • Chi siamo
  • Dicono di noi
  • Authority
  • Deontologia dei giornalisti
  • Diffamazione
  • Diritto all’oblio
  • Fake news
  • Libertà d’informazione
  • Eventi
  • Tutela dei minori
  • Copyright
  • Privacy
    • Cittadini
    • Imprese

© 2019 Diritto dell'informazione - P.IVA:06530190963 - Created by MyWebSolutions - Web Agency

Area riservata ai relatori - Accedi al tuo account inserendo il tuo nome utente e la tua password...

Password dimenticata?

Fill the forms bellow to register

All fields are required. Entra

Recupera la tua password

Inserisci il tuo nome utente o indirizzo e-mail per reimpostare la password.

Entra