L’Inps, l’Istituto nazionale per la previdenza sociale, ha appena lanciato il suo nuovo portale web, che rappresenta un ripensamento profondo dell’organizzazione delle informazioni e del modo in cui i cittadini possono interagire con esse. Questo cambiamento non riguarda solo l’aspetto estetico del sito ma anche l’aggiornamento dei processi e dei servizi, rendendoli più accessibili e facili da utilizzare per i cittadini.
L’obiettivo della trasformazione digitale di Inps è quello di mettere a disposizione dei cittadini una mole immensa di informazioni e di semplificare l’accesso ai servizi online. Questo obiettivo è diventato ancora più importante dopo la pandemia, che ha accelerato il processo di digitalizzazione dell’istituto.
Inps ha riprogettato più di 500 servizi online e ha creato un nuovo portale web che è stato sviluppato con l’aiuto dei cittadini stessi. Più di diecimila persone hanno dato feedback sull’interfaccia aiutando Inps a creare una lingua comune e interazioni più semplici per facilitare l’orientamento dei cittadini all’interno del sito.
Inps sta attualmente lavorando anche per implementare le intelligenze artificiali, come ChatGPT, al fine di migliorare la sua relazione con gli utenti e l’efficienza dell’azienda stessa. Tramite varie integrazioni durante l’anno le intelligenze artificiali permetteranno di offrire dei chatbot funzionali, naturali e idonei a fornire delle risposte coerenti e uniformi in tutto il portale.
La trasformazione digitale di Inps rappresenta un piano di trasformazione più ampio che si basa su un cambiamento di approccio volto a migliorare l’esperienza dei cittadini e la qualità dei servizi offerti. Grazie all’utilizzo delle tecnologie più avanzate e alla collaborazione con i cittadini, Inps sta riuscendo a semplificare l’accesso ai suoi servizi e a offrire un’esperienza utente sempre più performante.
Per raggiungere questo obiettivo, l’Inps sta ristrutturando i suoi processi interni, modificando il funzionamento degli uffici e il profilo di alcuni dei suoi dipendenti. La parola d’ordine è interoperabilità e i progetti finanziati dal Pnrr, che devono essere conclusi entro l’anno, vanno in questa direzione.
Questo rappresenta una sfida importante per Inps, che deve gestire la totalità o quasi delle prestazioni più importanti per gli italiani con un contesto in continua evoluzione.
(S.F.)