Un gruppo di studiosi e professionisti competenti in diversi campi, tra cui Ruben Razzante – docente di Diritto dell’informazione all’Università Cattolica di Milano, fondatore di questo portale e componente della task force anti-fake news sul Coronavirus, istituita dal Sottosegretario con delega all’editoria Andrea Martella – guidati da Marianna Sala e Massimo Scaglioni che curano il volume, ha deciso di provare a riflettere, “a caldo”, sul ruolo che la comunicazione ha avuto nel corso della pandemia. Ne è nato l’instant book – da scaricare gratuitamente – L’altro virus. Comunicazione e disinformazione al tempo del Covid-19 che prova a fare il punto sulle diverse declinazioni della comunicazione in tempo di coronavirus. Discutono idealmente fra le pagine del libro politologi e studiosi di media, sociologi, giuristi e avvocati, economisti e linguisti, informatici, medici e studiosi di letteratura, con un punto di vista comparativo e internazionale, che parte dall’Italia per toccare i principali Paesi europei e gli Stati Uniti.
Da dove è nata l’idea del libro?
(Sala): Nel corso della cosiddetta “Fase 1” dell’emergenza Covid-19, fra il 21 febbraio e il 4 di maggio, la rilevanza della comunicazione è apparsa sempre più chiara, sebbene il tema sia entrato meno del dovuto nel dibattito pubblico, dominato dall’urgenza pressante della gravissima crisi sanitaria, insieme a quella economica. Eppure, proprio una pandemia come quella di coronavirus ha mostrato quanto sia cruciale la gestione della comunicazione, a ogni livello la si possa intendere.
La quarantena ha costretto ciascuno di noi a misurarci con un nuovo stile di vita, in cui la tecnologia e, in particolare Internet, è diventata l’unico nostro strumento per lavorare, comunicare, socializzare, imparare. Non solo. Il timore del virus – nemico invisibile e molto contagioso – ci ha costretti a mantenere la distanza fisica da tutto ciò che ha sempre fatto parte del nostro quotidiano e ci ha reso più timorosi e più vulnerabili. Di qui, una serie di conseguenze che impattano sulla società: dal proliferare delle fake news in materia sanitaria; al desiderio di “controllo sociale” e tracciamento degli spostamenti individuali, per finalità preventive; all’uso quasi totalizzante degli schermi (dal pc, alla tv) per vedere la realtà.
Il libro si articola in due parti, di che cosa trattano?
(Scaglioni) La prima parte del volume è dedicata a “Retoriche e media”. Con uno sguardo riccamente multidisciplinare, abbiamo provato a mettere sotto la lente di ingrandimento il ruolo della televisione come “sismografo” della crisi, fra domanda di informazione e consumi rituali, da leggere in controluce rispetto alle trasformazioni che hanno caratterizzato gli universi della Rete e dei social media, fra comunicazione istituzionale e esigenze di condivisione, discussione e talvolta critica che emergono da comuni cittadini tramite Twitter, Facebook o Instagram.
Abbiamo, poi, provato a riflettere su cosa ha funzionato e cosa non ha funzionato nella comunicazione di politici, scienziati, esperti e divulgatori. Infine, l’ultima sezione di questa prima parte si apre poi allo sguardo internazionale, con un confronto tra la comunicazione italiana e quella adottata nei principali paesi europei: Francia, Germania, Gran Bretagna, Spagna e Stati Uniti.
E la seconda parte del libro?
(Sala) La seconda parte del volume – intitolata “Società, diritto e istituzioni” – affronta il tema degli effetti del Covid-19 da un diverso punto di vista: quello più propriamente sociale. Si affronta il tema delle fake news – che ci hanno afflitto al punto tale da rappresentare una vera e propria “infodemia” – che vengono analizzate dal punto di vista scientifico e geopolitico, sino all’analisi delle azioni di contrasto attuate dalle istituzioni e dalle grandi piattaforme digitali globali (Google e Facebook in prima linea).
Si osserva, poi, come l’allarme sanitario abbia favorito il “bisogno” di controllo, di sorveglianza, di uso di droni, di App e di altri strumenti di tracciamento e di geolocalizzazione, nel tentativo di controllare gli spostamenti e impedire il contagio tra gli individui. Di qui, l’analisi di un corretto bilanciamento tra l’esigenza di tutela della salute pubblica e di tutela della privacy del singolo cittadino – anche sul luogo di lavoro – in quanto si tratta di diritti che non si escludono vicendevolmente, ma – anzi – devono essere equilibrati.
Infine, si osserva che la “Fase 1” ha disegnato un nuovo modo di interfacciarsi con la tecnologia. È come se Internet ci avesse mostrato il suo vero volto, quello delle origini, quello di strumento utile per comunicare a distanza. Sarà interessante vedere se e come cambierà il nostro approccio alla tecnologia, con l’inizio della “Fase 2” e oltre. Un dato accomuna tutti gli interventi: la valorizzazione della informazione professionale, come antidoto contro la deriva delle fake news. Ma l’informazione professionale non basta, se non c’è nessuno a leggerla. È quindi importante sviluppare l’abitudine alla lettura e all’aggiornamento quotidiano. Abitudine che solo la scuola è in grado di sviluppare, in quanto luogo di crescita e di confronto.
A differenza degli altri istant book usciti in periodo di “Fase 1”, l’opera presenta un livello tecnico elevato, non sembra il classico “diario della pandemia” ricco di riflessioni intimistiche, ma scarno di contenuto oggettivo
(Sala e Scaglioni) Insieme agli autori del volume, abbiamo cercato di affrontare il tema nle modo più scientifico possibile. Certo, scrivere durante il periodo di emergenza non è stato semplice, perché ha richiesto uno sforzo aggiuntivo per tentare di ragionare in maniera il più possibile distaccata. Il compito che ci siamo proposti, però, è stato quello di provare a mantenere lucidità anche in questa situazione, e di analizzare – al di là della contingenza – ciò che stava realmente accadendo. Confidiamo che queste pagine possano risultare utili per una riflessione su quanto ha funzionato e quanto è ancora da migliorare per la fase della ricostruzione e della ripresa del Paese.
E’ possibile scaricare gratuitamente l’instant book L’altro virus. Comunicazione e disinformazione al tempo del Covid-19 da questo link: https://www.vitaepensiero.it/scheda-ebook/massimo-scaglioni-marianna-sala/laltro-virus-9788834342695-370038.html